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“Cultura Italia”

Rilancio della cultura con la nuova versione del portale della cultura italiana. CulturaItalia è il portale del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) e propone un accesso guidato al mondo della cultura italiana. Grazie a soluzioni informatiche innovative, raccoglie ed organizza milioni di informazioni sulle risorse - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 26 ottobre 1860: incontro tra Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II a Teano dopo la conquista del Regno delle Due Sicilie

* 26 ottobre 1921: nella Basilica di Aquileia Maria Bergamas sceglie uno dei corpi dei soldati caduti nella Prima guerra mondiale che sarà il Milite Ignoto

* 26 ottobre 1954: Trieste ritorna all’Italia

INCIPIT L'inizio di ...

Il sorriso dell’ignoto marinaio

di Vincenzo Consolo

Viaggio in mare di Enrico Pirajno barone di Mandralisca da Lipari a Cefalù con la tavoletta del ritratto di ignoto d’Antonello recuperata da un riquadro dello stipo della bottega dello speziale Carnevale. Il ritratto risulta un poco stroppiato per due graffi a croce proprio sul pizzo delle labbra sorridenti del personaggio effigiato. Dice la gente di Lipari che la figlia dello speziale, Catena, ancora nubile alla bell’età di venticinqu’anni…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Fra i monti del Trentino suona la Campana della Pace, realizzata con il bronzo dei cannoni della Prima Guerra Mondiale offerto dalle nazioni partecipanti alla tragica carneficina. Un conflitto che ha completato l’unificazione italiana con la liberazione del Trentino, del Friuli Venezia Giulia e dei territori poi passati alla ex Jugoslavia, con costi umani scolpiti in memorabili versi dal poeta Giuseppe Ungaretti.

Dalla Grande Guerra, definita da Benedetto XV una “inutile strage”, è nato un ...

simbolo di pace, la Campana dei Caduti, chiamata Maria Dolens con l’associazione del dolore della Madonna ai piedi della croce a quello di tante mamme segnate dal conflitto.

La campana si trova sul Colle Miravalle a Rovereto (Trento) ed è stata voluta dal sacerdote don Antonio Rossaro all’indomani della guerra costata al nostro Paese oltre 600mila morti e un milione di feriti. E’ un simbolo eterno di condanna del conflitto, di pacificazione delle coscienze, di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà fra i popoli. Decorata in stile neoclassico dallo scultore Stefano Zuech della Val di Non, è stata realizzata nella fonderia Luigi Colbacchini di Trento con il bronzo dei cannoni offerto da diciannove nazioni partecipanti alla guerra. Per grandezza è la quarta campana al mondo che suoni a distesa e notevoli sono le sue dimensioni: è alta 3,36 metri e ha un diametro di 3,21 metri; pesa 22,639 tonnellate, ha il ceppo di 10,3 tonnellate e il peso del battaglio è di 600 chili.

I primi rintocchi della Campana del Caduti sono risuonati il 4 ottobre 1925 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Nel 1939, per migliorarne il suono, è stata nuovamente fusa nella fonderia Cavadini di Verona; nel 1964, per una grave incrinatura, è stata fusa ancora una volta nella fonderia Capanni di Castelnuovo ne' Monti (Reggio Emilia). Collocata inizialmente sul bastione Malipiero del Castello di Rovereto, dopo la benedizione di Paolo VI nel 1964 è stata collocata sul Colle di Miravalle (per raggiungerlo impostare il navigatore satellitare con queste coordinate: latitudine: 45.87427, longitudine 11.04094). Nel 1968 è nata la Fondazione Opera Campana dei Caduti, che si propone l’educazione delle nuove generazioni e la cultura della pace, della non violenza e dei diritti umani.

Ottantaquattro nazioni espongono i loro stendardi intorno a Maria Dolens, lungo il Viale delle Bandiere e sulla Piazza delle Genti, a testimoniare, anche visibilmente, un’alleanza per la pace. Ogni sera la campana diffonde nella valle cento rintocchi, con la nota musicale del Si bemolle, e idealmente trasmette al mondo un forte messaggio contro la guerra, per la vita e la pace. (Felice d'Adamo)

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Ignoranti crescono

«È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente. Da tempo i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in ... - LEGGI TUTTO

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«Amare non è guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione». (Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry, aviatore e scrittore, Lione-Francia 1900-1944)

EXPLICIT La fine di ...

Il conte di Montecristo

di Alexandre Dumas

Gli occhi dei due giovani si fissarono sulla linea indicato dal marinaio; e sull’azzurro cupo del Mediterraneo, si scoperse una bianca vela, grande come un’ala di gabbiano. “Partito!” gridò Morrel. “Partito! Addio, amico mio! Addio, padre mio!”.

“Partita!” mormorò Valentina. “Addio, amica mia! Addio, sorella mia!”.

“Chissà se vi rivedremo mia più!” disse Morrel asciungandosi una lacrima. “Amico mio” disse Valentina, “Il conte non ci ha lasciato scritto che l’umana saggezza sta tutta intera in queste due parole: Aspettare e sperare?”.

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