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Dai sogni allo spazio

Samantha Cristoforetti, la prima italiana a volare nello spazio, per 200 giorni ha lavorato nella Stazione Spaziale Internazionale, raggiunta con la navicella Soyuz. Originaria di Malè in Val di Sole nel Trentino, Samantha da bambina sognava di fare l’astronauta e poi lo ha fatto davvero, a testimonianza che i sogni … - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 17 settembre 1943: dopo l'Armistizio di Cassibile le ultime truppe dell'esercito tedesco lasciano la Sardegna e finisce la Seconda guerra mondiale nell'isola.

* 17 settembre 2013: dopo il naufragio all'isola del Giglio (Grosseto) la nave Costa Concordia è raddrizzata completamente per il trasporto alla rottamazione.

INCIPIT L'inizio di ...

Le avventure di Pinocchio

di Carlo Collodi

(Firenze 1826-1890)

C’era una volta…

- Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.

- No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo di catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.

Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname…

Cara italia, ...

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 GEORGE GORDON BYRON

poeta inglese (1788-1824) 

Bella, selvaggia e affascinante era considerata l’Italia dai poeti inglesi della seconda generazione romantica (Byron, Shelley, Keats). Una terra sprigionante pathos in ogni angolo, nel solco dell’immaginario collettivo anglosassone che considera il Bel Paese luogo di forti passioni, emozioni pure, sensazioni coinvolgenti, terra di corruzione e di libertinismo, violenze assurde e oscuri intrighi. Byron, Shelley, Keats soggiornarono a lungo in Italia e in Italia morirono.

 

HO RAGGIUNTO LE ALPI

Ho raggiunto le Alpi: l’anima dentro ...

 

di me ardeva,
Italia, mia Italia, al tuo nome.

E quando fuori dai monti il mio cuore è uscito
e ho visto la terra per la quale la mia vita aveva bramato,
ho riso come chi ha vinto un grande premio:
ed ho ammirato le meraviglie della tua fama...

ho osservato il giorno, finché ferite di fiamme
il turchese cielo splendente d’oro fecero.
I pini ondeggiavano come onde sui capelli di una donna,
e negli orti ogni serpeggiante spruzzo
si rompeva in fiocchi di schiuma fiorita:
ma quando seppi che lontano a Roma
nei vincoli del male un secondo Pietro stava,
piansi nel vedere una così meravigliosa terra.

(da Pellegrinaggio del Giovane Harold, traduzione di Corinzia Monforte)

 

  

PERCY BYSSHE SHELLEY

poeta inglese (1792-1822) 

Strettissimo il legame di Shelley con l’Italia, che ha ispirato anche le riflessioni estetiche e politiche del poeta inglese. L’esperienza italiana, con il fascino del paesaggio, dell’arte, della storia e della cultura,  influenzò la produzione poetica più matura di Shelley.  

 

ALL’ITALIA

Come l’alba con la notte,

come il vento del nord con le nuvole,

come la violenta fuga del terremoto

interrompe le solitudini montane,

eterna Italia,

siano per te quelle
speranze e quei timori.

(traduzione di Lilla Maria Crisafulli)

 

 

MIHALY BABITS

poeta ungherese (1883-1941)

Fra gli scrittori ungheresi del Novecento si diffuse una vera e propria “italiamania”, un “sentimento d’amore” per l’Italia che portò il poeta Mihály Babits ad asserire di avere due patrie, l’Ungheria e, appunto,  l’Italia. Jenö Péterfy, Dazsö Kosztolàni, Kàrol Torma, Artùr Elek erano profondamente innamorati dell’Italia e, appena avevano momenti liberi, scappavano a Venezia, a Firenze, soprattutto a Roma. Un pellegrinaggio intellettuale e sentimentale per vivere nel Paese dei loro sogni, tra le bellezze della natura e dell’arte, tra i ricordi del passato.

 

ITALIA 

Italia! M’avvincono le tue città dove nei vicoli

Brulica una ricca gioia paesana.

Come le vene azzurre fervono quei vicoli:

pur se abbandonati sono nobili e regali.

 

M’attraggono i tuoi archi e i tuoi palazzi

del passato splendore: portici, colonne,

le piazze luminose che ci danno

le vertigini: e le scure

tortuose scale delle torri.

 

Ma non più azzurro è il tuo cielo né sono

le tue colline e del mio cielo

oltre Danubio, delle mie

lontananti regioni iridescenti.

 

Né un cuore italiano può aver tormento

Di tanti ricordi nelle piazze vetuste,

sotto l’antico suo cielo, di me quando erro

per la tua terra, patria mia triste.

(a cura di Felice d’Adamo)

Amore in quarantena

L'amore che aveva conosciuto fino a quel momento, era stato soltanto quello dei cioccolatini. Ne comperava a confezioni intere, di tutte le misure e di ogni foggia. A scatole rettangolari, a forma di cuore con il coperchio imbottito, a cilindro, chiusi dentro automobiline con le ruote fisse, custoditi in cestini di paglia ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

Alla manutenzione, l'Italia preferisce l'inaugurazione.

La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.

Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo». (Leo Longanesi, scrittore, Bagnacavallo-Ravenna 1905-1957)

EXPLICIT La fine di ...

Rumore bianco

di Don DeLillo

(Stati Uniti 1936-*)

Una fila in movimento lento, gratificante, che ci dà il tempo di dare un’occhiata ai tabloid nelle rastrelliere. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, che non sia cibo o amore, lo troviamo nelle rastrelliere dei tabloid. Storie di fatti soprannaturali ed extra terrestri. Vitamine miracolose, le cure per il cancro, i rimedi per l’obesità. Il culto delle star e dei morti.

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Test 8 Letteratura '900

 

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