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Nuovo ‘Grand Tour’?

Per secoli il viaggio in Italia è stato nei sogni di molti, ovunque in Europa. La formazione culturale non poteva non concludersi che con il Grand Tour, un vero pellegrinaggio da ogni angolo dell’Europa alla scoperta del nostro straordinario patrimonio culturale e di una civiltà millenaria. Attuato già durante il ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

L’esclusa

di Luigi Pirandello

(Agrigento 1867-1936)

Antonio Pentàgora s’era già seduto a tavola tranquillamente per cenare come se non fosse accaduto nulla. Illuminato dalla lampada che pendeva dal soffitto basso, col suo volto tarmato che pareva quasi una maschera sotto il bianco roseo della cotenna rasa, ridondante sulla nuca…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 12 aprile 1633: Galileo Galilei è accusato di eresia

* 12 aprile 1944: il re Vittorio Emanuele III annuncia l’abdicazione a favore del figlio Umberto II

Cara italia, ...

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Consultazione pubblica sulle monetine da 1 e 2 centesimi

 

Per iniziativa dell'Unione Europea è partita la consultazione pubblica sulle monetine da 1 e 2 centesimi di euro. Una decisione sul loro uso sarà presa a fine 2021. La Commissione Ue ha avviato una valutazione d'impatto sull'uso delle monete più piccole e a fine 2021 deciderà se proporre di dismetterle oppure no. Bruxelles consulterà istituzioni, autorità pubbliche, industria e società civile, attraverso una consultazione pubblica che durerà 15 settimane. La valutazione è richiesta dal regolamento che chiede alla Commissione di esaminare periodicamente l'utilizzo dei diversi conii, in particolare quelli da 1 e 2 centesimi. La Commissione deciderà alla fine del 2021 se presentare una proposta legislativa che introduca regole per un arrotondamento uniforme per i pagamenti in contante, e quindi una dismissione delle monetine da 1 e 2 centesimi. "La Commissione valuterà attentamente l'impatto economico, ambientale e sociale dell'introduzione dell'arrotondamento dei prezzi", scrive Bruxelles.

 

 

Premiate le eccellenze con Ci.Effe Consulting

 

Il Piccolo Eliseo, a Roma, ha ospitato la quarta edizione di Celebrate the excellence, il premio ideato da Ci.Effe Consulting che ha consegnato a quattro aziende virtuose e un professionista un assegno simbolico di 5 mila euro ciascuna in servizi di formazione.

Per la categoria beauty UALA, che ha saputo sognare con determinazione e cuore. I tre giovani fondatori sono infatti stati esemplari nel perseguire un progetto con rigore e lungimiranza, portando UALA in pochi anni a diventare la piattaforma leader per le prenotazioni di bellezza nel Sud Europa, e dimostrando che i desideri possono divenire realtà, se si condisce il tutto con fiducia e speranza.

Parlando di Fashion e Accessori, il riconoscimento è andato a Valigeria Roncato, che vanta una marcata identità del brand e un codice di fiducia applicato nei decenni a imprenditorialità e artigianalità tutte italiane. In grado di guardare lontano mantenendo saldo il vincolo con la tradizione, il marchio veneto non ha mai smesso di posizionare il consumatore al centro del suo operato e delle sue priorità. 

La coppa food va all’Accademia Niko Romito, scuola di cucina italiana professionale, dove i giovani talenti coltivano aspirazioni e desideri e si preparano al futuro con fiducia e dedizione.

Per la voce servizi, riflettori puntati su Moby e Tirrenia, compagnia del gruppo Onorato Armatori in mare da cinque generazioni per offrire ai viaggiatori di tutto il mondo avventure e relax, tenendo la guardia sempre alta in fatto di sicurezza e fiducia, entrambe parole chiave del vocabolario travel. 

Il palco del Piccolo Eliseo come trampolino di lancio anche per EDUCARE, associazione no profit figlia della grande famiglia CiEffe Consulting e impegnata a offrire formazione a bambini e ragazzi in età scolastica, per facilitare loro l'apprendimento e regalare la possibilità di imparare, giocando. 

A proposito di gioventù, un premio speciale è andato a Gianluca Falletta, creativo italiano specializzato in entertainment e amusement, concorrente di “Italia’s Got Talent”, nonché artefice di un immaginario, destinato soprattutto ai più piccoli, che ha saputo veicolare messaggi positivi volti a valorizzare curiosità, estro e fantasia. 

 

 

40 opere di Valeria Pasta Morelli alla Pinacoteca Züst

 

La Pinacoteca Züst di Mendrisio nel Canton Ticino ha ricevuto un’importante donazione di opere di una delle rare donne pittrici che il Ticino conti: Valeria Pasta Morelli (Mendrisio 1858 – Milano 1909). Rare e oltretutto spesso confinate nell’ambito domestico. Anche per questo motivo spesso dimenticate.

Valeria fu una delle poche ragazze a frequentare l’Accademia di Brera a Milano (vi è documentata dal 1880 al 1887) dove ha come maestri anche Sebastiano De Albertis e Bartolomeo Giuliano. Nella capitale lombarda raccolse premi e riconoscimenti, mentre in patria la “Gazzetta ticinese” la celebrava nel 1886 come “esimia giovane artista” ricordando un suo dipinto allegorico realizzato per il carnevale di Mendrisio. Il matrimonio con un alto funzionario dell’esercito chiuderà tuttavia le sue ambizioni, confinandola in un circuito familiare, l’unico ritenuto adatto a una donna della sua posizione: si dedicherà così principalmente alla ritrattistica e alla pittura di vasi in ceramica.

Valeria era figlia del noto Carlo Pasta, consigliere nazionale e promotore, tra le altre imprese, della ferrovia e dell’industria alberghiera sul Monte Generoso. Lo zio era invece Bernardino Pasta, un pittore appartenente alla cerchia degli Induno che godette di buona fama. Il lascito è particolarmente rilevante anche perché si conoscevano di lei pochissime opere. Ora, grazie alla donazione di 34 dipinti, anfore, album di studi, medaglie e diplomi ottenuti all’Accademia di Brera alla Pinacoteca Züst di Rancate, oggi quartiere di Mendrisio, città natale di Valeria, si costituirà così un suo fondo di opere che daranno il via a una serie di studi e approfondimenti sulla sua figura, inserendola nel suo interessante ambito familiare e culturale. Un ulteriore valore aggiunto è dato dal fatto che questo materiale si trovava in Italia, presso la nipote Valeria Morelli, della quale la pittrice era nonna paterna. La signora Morelli, ammirando il lavoro di indagine sul territorio svolto con coerenza negli anni dalla Pinacoteca Züst, ha deciso di destinarlo al nostro istituto

 

 

«Dal Museo al Museo» - Un ponte fra Italia e Polonia

 

Incontro con gli artisti italiani ispirati dalle poesie del grande poeta polacco Boleslaw Lesmian selezionati a partecipare alla V BIENNALE D’ARTE DI ZAMOSC dedicato a LESMIAN “Due mondi”, che si svolge fino a tutto settembre in Polonia presso Museo di Zamosc alla Galleria della Scultura Prof. M. Konieczny. La mostra è organizzata dall’Associazione “Renesans” di Zamosc (Zamojskie Towarzystwo “Renesans”) in collaborazione con Museo di Zamosc (Muzeum Zamojskie) e con il patrocino del Comune di Zamosc a cura  di Elzbieta Gnyp - artista pittrice e presidente dell’Associazione “Rensesans” di Zamosc.

La Biennale d’Arte di Zamosc, ispirata alle poesie di Boleslaw Lesmian, entra nelle tradizioni culturali della città Zamosc iscritta nel 1992 nell’elenco mondiale dell’UNESCO. La Biennale è una forma artistica ispirata alla promozione dell’opera letteraria di Boleslaw Lesmian – uno dei più grandi poeti del ventesimo secolo e cittadino di Zamosc negli anni 1922-35. L’intenzione  della Biennale è tenere viva la memoria delle poesie di Lesmian nella cultura polacca ma anche all’estero come fonte di ispirazione creativa. Il titolo di questo anno è “Due mondi” - si intende la dualità dei mondi che troviamo nelle poesie di Lesmian, quello reale e quello di fantasia, creato dal poeta.

La partecipazione alla mostra è solo ed esclusivamente su invito della curatrice della Biennale con artisti accuratamente selezionati e di alto livello. Questa è già la terza edizione con la partecipazione degli artisti italiani selezionati dall’artista grafica Joanna Brzescinska-Riccio polacca – italiana che fa da ponte che unisce i due mondi. Alla V Biennale d’Arte di Zamosc parteciperanno le pittrici Annamaria Maremmi e Maria Rita Vita, lo scultore Massimo Facheris oltre che Joanna Brzescinska-Riccio. Sarà in mostra anche l’opera dell’artista e poetessa scomparsa Marta Gierut.

AL MUG durante l’incontro sarà presente un’opera di ciascun artista che sarà presente a Zamosc in Polonia. La Biennale è patrocinata dal Museo Ugo Guidi – MUG di Forte dei Marmi, Associazione “Amici del Museo Ugo Guidi” onlus e Comitato Archivio artistico – documentario Gierut. All’incontro interverranno Vittorio Guidi - curatore del Museo Ugo Guidi, la scrittrice Marilena Cheli Tomei, l’artista grafica Joanna Brzescinska-Riccio, la pittrice Maria Rita Vita, la pittrice Annamaria Maremmi e lo scultore Massimo Facheris. Ospite speciale il critico d’arte Lodovico Gierut.

 

 

Il corpo e la sua percezione con «Nocturno» di Zucconi

 

La società odierna ha reso l’uomo una figura frammentata a livello psicologico, sessuale e culturale, una liquidità speculare alle sculture di Christian Zucconi. L’artista piacentino, dopo due anni di silenzio espositivo, prosegue nell’affrontare la tematica del corpo e della sua percezione riassemblando, scolpendo, rompendo, cucendo e scavando la pietra, dando maggiore risalto ai personaggi al latere della comunità. La sua ricerca poetica, infatti, si è mossa dapprima nell’ambito religioso e mitologico, attingendo dall’immaginario classico, orientandosi progressivamente verso una selezione visiva più moderna. L’approccio estetico si è così tradotto in plastiche figure che, ferite o amputate, rievocano il quotidiano logorio della mente umana. La scelta del rosso travertino persiano, lucidato con cera, è finalizzata a una resa più carnale dalle algide superfici delle statue, talvolta disposte scenograficamente nello spazio, assumendo una valenza quasi teatrale. Lo spettatore si ritroverà emozionalmente coinvolto in un percorso progettuale, che si snoda attraverso interpretazioni artistiche dall’aura sacrale (“Cena in Emmaus”- 2010) ad altre, più recenti, incentrate sulla dissacrante contemporaneità (“Amelia”- 2016) Una rappresentazione fisica e metaforica del lato oscuro dell’esistere e del pensare. Si ricordano le personali presso la Pinacoteca del Castello Visconteo di Legnano, il Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco di Milano, i Musei Civici di Palazzo Farnese di Piacenza, il Museo dell’Opera del Duomo di Prato e il Cassero per la Scultura Italiana di Arezzo.

Bimba fra le stelle

Il nome di una bambina italiana di dieci anni fra le stelle, con un satellite del sistema Galileo. Antonianna Semeraro è di Martina Franca (Taranto) ed è stata la vincitrice del concorso ''Un disegno spaziale'' indetto dalla Commissione europea e destinato agli alunni nati quando ha preso il via il ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

La lettera scarlatta

di Nathaniel Hawthorne

(Stati Uniti 1804-1864)

Ma le due tombe furono coperte con una sola pietra sepolcrale; e poiché intorno sorgevano monumenti maestosi tutti blasonati, anche su quella nuda pietra – visibile ancora oggi in quel cimitero – fu scolpito qualche cosa che somigliava a un blasone gentilizio. Cupa divisa, nella quale splendeva di luce perenne, ma tetro più dell’ombra da cui si staccava, un punto solo: una lettera A, scarlatta, in campo nero.

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«Se sei triste fai una passeggiata. Se non funziona fanne un'altra». (Ippocrate, il padre della medicina, Kos-Grecia 460-377 a.C.)

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