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Fatti, non bufale

Troppe false notizie si diffondono sui giornali, in tv e nella rete. Troppe falsità inquinano la comunicazione, sono rilanciate dai social, creano un’opinione pubblica distorta, gettano ombre su chi si comporta correttamente, avvantaggiano chi disinvoltamente ne fa un uso politico contro gli avversari ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

L’esclusa

di Luigi Pirandello

Antonio Pentàgora s’era già seduto a tavola tranquillamente per cenare come se non fosse accaduto nulla. Illuminato dalla lampada che pendeva dal soffitto basso, col suo volto tarmato che pareva quasi una maschera sotto il bianco roseo della cotenna rasa, ridondante sulla nuca. …

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 6 agosto 1980: la mafia uccide il magistrato Gaetano Costa

* 6 agosto 1985: la mafia uccide i poliziotti Antonino Cassarà e Roberto Antiochia

* 7 agosto 1427: la flotta dei Visconti di Milano è distrutta da Venezia sul Po

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«La sfida della crisi climatica può essere l’occasione per mettere in movimento il nostro Paese in nome di un futuro comune e migliore. L’Italia può dare un importante contributo per provare a costruire un mondo più sicuro, civile, gentile». Sono messaggi del Manifesto di Assisi per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica, che può considerarsi la risposta italiana contro la crisi climatica. È una sfida impegnativa che procede lungo la direzione indicata dall’enciclica Laudato si’, di Papa Francesco e ancor prima dal Cantico delle creature di San ...

Francesco d’Assisi.

Il documento ha già raccolto migliaia di adesioni, tra rappresentanti di istituzioni mondo economico, politico, religioso e della cultura, e punta a rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo. Tra i promotori del Manifesto di Assisi il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, il custode del Sacro Convento di Assisi padre Mauro Gambetti, il direttore della rivista "San Francesco" padre Enzo Fortunato, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, l’amministratore delegato Enel Francesco Starace, e l’amministratore delegato di Novamont Catia Bastioli.

Chiunque può firmare il Manifesto di Assisi come impegno a fare la propria parte per costruire un’umanità più solidale e un futuro migliore. Le istituzioni devono avere la forza e il coraggio di fare scelte a favore di un’economia sostenibile e rispettosa dell’ambiente. E per questo è necessaria una visione chiara del futuro e un solido patto che coinvolga tutti, che impegni ciascuno per il proprio ruolo e responsabilità.

Ed ecco il testo integrale del Manifesto di Assisi per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica:

Affrontare con CORAGGIO la crisi climatica non è solo necessario ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di FUTURO. È una sfida di enorme portata che richiede il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali, culturali. Il contributo di tutti i mondi economici e produttivi e soprattutto la PARTECIPAZIONE dei cittadini. Importante è stato ed è in questa direzione il ruolo dell’ENCICLICA LAUDATO SI’ di Papa Francesco.

Siamo convinti che, in presenza di politiche serie e lungimiranti, sia possibile azzerare il contributo netto di emissione dei gas serra entro il 2050. Questa SFIDA può rinnovare la missione dell’Europa dandole forza e centralità. E può vedere un’Italia in prima fila. Già oggi in molti settori, dall’industria all’agricoltura, dall’artigianato ai servizi, dal design alla ricerca, siamo protagonisti nel campo dell’ECONOMIA CIRCOLARE E SOSTENIBILE. Siamo, ad esempio, primi in Europa come percentuale di riciclo dei rifiuti prodotti.

La nostra GREEN ECONOMY rende più competitive le nostre imprese e produce posti di lavoro affondando le radici, spesso secolari, in un modo di produrre legato alla qualità, alla BELLEZZA, all’efficienza, alla storia delle città, alle esperienze positive di COMUNITÀ e territori. Fa della COESIONE SOCIALE un fattore produttivo e coniuga EMPATIA e tecnologia. Larga parte della nostra economia dipende da questo.

I nostri problemi sono grandi e antichi: non solo il debito pubblico ma le DISEGUAGLIANZE sociali e territoriali, l’illegalità e l’economia in nero, una burocrazia spesso inefficiente e soffocante, l’incertezza per il presente e il futuro che alimenta paure. Ma l’ITALIA è anche in grado di mettere in campo risorse ed esperienze che spesso non siamo in grado di valorizzare. Noi siamo convinti che non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia.

La SFIDA DELLA CRISI CLIMATICA può essere l’occasione per mettere in movimento il nostro Paese in nome di un futuro comune e migliore.
Noi, in ogni caso, nei limiti delle nostre possibilità, lavoreremo in questa direzione, senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno. Un’Italia che fa l’Italia, a partire dalle nostre tradizioni migliori, è essenziale per questa sfida e può dare un importante contributo per provare a costruire un MONDO PIÙ SICURO, CIVILE, GENTILE.

Il paese delle streghe

Storie misteriose e terrificanti sono legate a Triora, il paese delle streghe, in provincia di Imperia. Nella Liguria occidentale sono stati numerosi i processi per stregoneria e Triora, nell’Alta Valle Argentina, è stata a lungo protagonista di vicende intrecciate da fantasie e finite in tragedie. Le “bagiue” si ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

Papà Goriot

di Honoré de Balzac

Rimasto solo, mosse qualche passo verso la sommità del cimitero e vide Parigi tortuosamente adagiata lungo le due vie della Senna, dove cominciava a brillare qualche luce, (…) Gettò su quell’arnia ronzante uno sguardo che pareva volesse succhiarne il miele in anticipo, e pronunciò queste solenni parole. “A noi due, ora!” E, come primo atto della sfida che egli lanciava alla società, Rastignac si recò a pranzo dalla signora di Nucingen.

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«La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno». (Jim Morrison, cantautore, Stati Uniti 1943-1971)

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