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Quel "Mare Nostrum"

Volano missili e si intrecciano contrasti e interessi internazionali, fra timidi tentativi di delineare un futuro meno incerto e pacifico. Fra Mediterraneo e Medio Oriente si consumano quotidiane tragedie, con masse di disperati oppressi e in balìa di sfruttatori e politicanti senza scrupoli. Le effimere speranze  - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 25 ottobre 1936: nasce l'Asse Roma-Berlino con l’alleanza di Benito Mussolini e Adolf Hitler

* 26 ottobre 1860: incontro tra Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II a Teano dopo la conquista del Regno delle Due Sicilie

* 26 ottobre 1921: nella Basilica di Aquileia Maria Bergamas sceglie uno dei corpi dei soldati caduti nella Prima guerra mondiale che sarà il Milite Ignoto

* 26 ottobre 1954: Trieste ritorna all’Italia

INCIPIT L'inizio di ...

Senza famiglia

di Hector Malot

Sono un trovatello. Ma sino agli otto anni ho sempre creduto di avere una mamma come tutti gli altri bambini, perché per tutti i miei dolori di bimbo c’era il conforto di una donna che mi baciava e mi accarezzava.

Quando il crudo vento dell’inverno, battendo contro i vetri e infilandosi per le fessure, mi assiderava i piedini, ella me li stringeva nelle mani per scaldarmeli e mi cullava con quelle dolci e tristi cantilene che risento ancora nella mia anima…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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L’Italia e il mare, una storia antica e innumerevoli opportunità per il futuro. Con oltre 8mila chilometri di coste l’Italia ha una innata vocazione marittima che coinvolge l’intera struttura socio-economica nazionale. L’economia che ruota intorno al mare produce il 2,7 per cento del prodotto interno lordo e occupa oltre mezzi milione di addetti con una localizzazione prevalente nelle aree svantaggiate dell’Italia.

Il mare, tra attività dirette e indotto, è quindi un prezioso ambito di sviluppo del Paese, dalle attività di base al turismo, al mondo della nautica e della cantieristica. Il contributo del mare per l’Italia - spiegano fonti del Governo - è trasversale rispetto ai «grandi temi della crescita del Paese: mobilità sostenibile, efficienza energetica, qualità del prodotto Made in Italy, qualità della filiera alimentare, occupazione, sicurezza, turismo e qualità ambientale. Il Cluster italiano presenta un elevato livello di coesione e buona capacità di alimentare un sistema di reti di imprese e di interscambi altamente flessibili. Competitività e sostenibilità sono obiettivi primari per la crescita nell’era della globalizzazione, cosi come investire in conoscenza e formazione è una chiave per il successo. Per questo, in linea con l’esperienza delle Piattaforme Tecnologiche Europee l’Italia ha costituito la Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima (Ptnm), che coinvolge tutti gli attori dei settori del mare (economici, scientifici e istituzionali), con lo scopo di creare una rete consolidata tra gli stessi e una visione comune in termini di crescita tecnologica, e di sviluppare iniziative di valenza nazionale».

Dalle antiche civiltà sviluppate intorno al Mediterraneo alle memorabili vicende nel Mare Nostrum dei Romani e alle tragedie dei disperati di oggi, la storia dell’Italia  ha avuto spesso il mare come protagonista. Il mare come fatica, come scambi, come via di trasporto, come sogno, avventura e letteratura ha raccontato l’Italia del passato e può ancora scrivere interminabili capitoli per il futuro. Tra gli sviluppi a ritmi serrati dei Paesi emergenti e le primavere del nord Africa nuovi orizzonti si aprono per l’Italia nella complessa navigazione fra le acque della globalizzazione.

A livello nazionale, ogni mare ha caratteristiche diverse e potenzialità. Ma diamo uno sguardo ai nostri mari, uno per uno.

Il Mar Ligure è la parte più settentrionale del mar Mediterraneo settentrionale, fra le coste liguri, le coste toscane e quelle settentrionali della Corsica, ha fondali piatti e poco profondi nella zona orientale, mentre raggiunge i 2.850 metri di profondità a nord-ovest della Corsica e i 2.582 metri al largo di Genova. Lungo le sue coste si trovano importanti porti: il maggiore è quello di Genova, ma di rilievo sono anche i porti di Savona, La Spezia, Carrara, Piombino e Livorno. Sono presenti le isola Palmaria, del Tino, del Tinetto, di Bergeggi, Gallinara. La notevole profondità rende il mar Ligure poco pescoso.

Il Mar Tirreno si estende tra le coste occidentali del centro-sud, le coste orientali della Sardegna e della Corsica e quelle settentrionali della Sicilia, vicino alla faglia che divide l’Europa dall’Africa. La massima profondità, con 3.785 metri, si raggiunge a sud-ovest dell’isola di Ponza. Il fondale presenta improvvisi e ripidi gradini, tante fosse e dorsali e, nella parte meridionale, molti vulcani attivi. I principali porti sono Napoli, Palermo, Cagliari, Piombino, Civitavecchia, Olbia, Milazzo e Trapani. Nel mar Tirreno sono presenti numerose isole: arcipelaghi Toscano e Campano, delle Eolie, delle Egadi, dello Stagnone, di Tavolara, di La Maddalena; isole Pontine, della Colombaia, Isola delle Femmine, Isola di Ustica, Serpentara, Figarolo, Mortorio, Cavoli. La pescosità del mar Tirreno non è particolarmente ricca, nonostante l’abbondanza di specie caratteristiche.

Il Mar di Sardegna, tra le coste orientali della Sardegna e della Corsica e le isole Baleari, ha fondali piuttosto regolari e raggiunge la profondità massima di 2.852 metri. I golfi italiani più importanti sono quelli di Alghero e Oristano. Le isole italiane più importanti sono l’arcipelago del Sulcis e le isole Asinara, Rossa, Foradada, Mal di Ventre, Caogheddas,  Pan di Zucchero. La profondità rende il mare poco pescoso.

Il Mar di Sicilia si estende tra le coste meridionali della Sicilia e la Tunisia e al centro ha l'isola di Pantelleria; le altre isole sono le Pelagie con Lampedusa, Linosa e Lampione, l’isola delle Correnti, l’isola di Iannuzzo, l’isola dei Porri. Il mar di Sicilia presenta fondali abbastanza regolari; raggiunge la profondità massima di 1.721 metri nella fossa di Pantelleria ed è molto pescoso.

Il Mar Ionio, tra le coste occidentali della Sicilia e della Calabria e la Grecia, ha fondali molto accidentati, con scarpate profonde fino a 3.000 metri e la massima profondità a 4.258 metri al largo delle coste greche. Sono presenti le isole Siciliane, Cheradi. Gallipoli e gli isolotti Le Castella e Porto Cesareo. La profondità delle acque rende il mar Ionio poco adatto alla pesca.

Il Mar Adriatico, tra la penisola italiana e la penisola balcanica, è il più pescoso dei mari italiani. Ha una profondità media inferiore a 100 metri e fondali che scendono progressivamente da nord fino all’altezza del Gargano, dove la profondità raggiunge i 1.230 metri. Le isole più importanti sono le Tremiti; di rilievo anche l’isola di Porto Levante e le isole lagunari. (Anna Ferrero)

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