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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 14 gennaio 1923: il regime fascista costituisce la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.

* 14 gennaio 1943: durante la Seconda guerra mondiale comincia la ritirata dall’Unione Sovietica del 4º Corpo d'armata alpino.

* 14 gennaio 1990: debutto dell’opera lirica Tosca di Giacomo Puccini al teatro Costanzi di Roma.

INCIPIT L'inizio di ...

Senza famiglia

di Hector Malot

(Francia 1830-1907)

Sono un trovatello. Ma sino agli otto anni ho sempre creduto di avere una mamma come tutti gli altri bambini, perché per tutti i miei dolori di bimbo c’era il conforto di una donna che mi baciava e mi accarezzava.

Quando il crudo vento dell’inverno, battendo contro i vetri e infilandosi per le fessure, mi assiderava i piedini, ella me li stringeva nelle mani per scaldarmeli e mi cullava con quelle dolci e tristi cantilene che risento ancora nella mia anima …

Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

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L'inno ufficiale dell'Unione Europea è il celeberrimo brano della Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven. Composto nel 1823, quando l’autore era completamente sordo, è noto come l’Inno alla Gioia, in quanto questo quarto e ultimo movimento della sinfonia comprende parte dell’Ode alla Gioia composta dal poeta tedesco Friedrich Schiller nel 1785. Il brano di Beethoven è stato scelto come inno dell’Europa nel 1972 dal Consiglio d’Europa in quanto «senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa». Il Consiglio incaricò il maestro Herbert von Karajan, uno dei più ...

grandi direttori d'orchestra del Novecento, a realizzare tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica. Nel 1985 è stato adottato dai capi di Stato e di Governo come inno ufficiale dell'Unione Europea. Nel 2001 l’Inno alla gioia è stato dichiarato dall’Unesco Memoria del mondo.

Solitamente l’inno non viene cantato e la stessa scelta del Consiglio d’Europa parla di «senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa». A molti non piacevano le parole originarie in tedesco ed è stato proposto un testo latino più aderente allo spirito europeo. L’Inno alla gioia non sostituisce gli inni nazionali dei paesi membri, ma vuole celebrare i valori che essi condividono. L’inno viene eseguito negli eventi a carattere europeo e nelle cerimonie ufficiali che vedono la partecipazione dell’Unione Europea. (Anna Ferrero)

Ecco l’ode di Schiller:

«(O Freunde, nicht diese Töne!
Sondern laßt uns angenehmere
anstimmen und freudenvollere:)
Freude! Freude!...

(O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi:)


Gioia! Gioia!
Gioia, bella scintilla divina,
figlia di Elisio,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
Il tuo fascino riunisce
ciò che la moda separò
ogni uomo s'affratella
dove la tua ala soave freme.

L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse il dono di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!

Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
vanno i buoni e i malvagi
sul sentiero suo di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!

Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero!
Fratelli, sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.
Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!

"Gioia" si chiama la forte molla
che sta nella natura eterna.
Gioia, gioia aziona le ruote
nel grande meccanismo del mondo.
Essa attrae fuori i fiori dalle gemme,
gli astri dal firmamento,
conduce le stelle nello spazio,
che il cannocchiale dell'osservatore non vede».

 

Ed ecco il testo europeo della nuova composizione in latino (Hymnus Latinus Europae)

e la traduzione in italiano:

 

«Est Europa nunc unita

et unita maneat

una in diversitate

pacem mundi augeat.

Semper regnant in Europa

fides et iustitia

 et libertas populorum

 in maiore patria.

Cives, floreat Europa,

opus magnum vocat vos.

Stellae signa sunt in caelo

aureae, quae iungant nos.

 

L'Europa è dunque unita

e unita possa restare;

una nella diversità*

diffondano la pace nel mondo.

Regnino sempre in Europa

la fede, la giustizia

e la libertà dei popoli

in una patria più grande.

Cittadini, fiorisca l'Europa,

un'opera grandiosa vi chiama.

Ci congiungano le stelle,

aureo emblema del firmamento».

 

* Unità nella diversità (in latino: In varietate concordia) è il motto europeo. Nella bozza della Costituzione Europea si legge: Uniti nella diversità.

"Italia Italy" post

«L'italiano ama le battute di spirito, ma a carico degli altri. Sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo a scendere in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro». (Cesare Marchi, scrittore e giornalista, Villafranca-Verona 1922-1992)

EXPLICIT La fine di ...

 Canne al vento

di Grazia Deledda

(Nuoro 1871-1936)

… Donna Ester, ricordandosi che gli piacevano i fiori, spiccò un geranio dal pozzo e glielo mise fra le dita sul crocefisso: in ultimo ricoprì il cadavere con un tappeto di seta verde che avevano tirato fuori per le nozze. Ma il tappeto era corto, e i piedi rimasero scoperti, rivolti come d'uso alla porta; e pareva che il servo dormisse un'ultima volta nella nobile casa riposandosi prima d'intraprendere il viaggio verso l'eternità.

In Piazza Navona

Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il bianco; le gialle, le bianche come quelle nate a coprire la roccia del suo giardino, che ... - LEGGI TUTTO

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Test 3 Letteratura ‘900

 

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