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Hugo e l’Europa unita

Gli Stati Uniti d’Europa erano già nella visione lungimirante di Victor Hugo, il grande scrittore, poeta e drammaturgo, considerato il padr del Romanticismo in Francia. Quasi due secoli fa, al Congresso internazionale della pace svoltosi nel 1849 a Parigi, tenne un memorabile discorso sull’assurdità e la tragicità - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Il dolore nell’arte

di Antonio Fogazzaro

Sull’orlo di un lago bizzarro che io amo, verde ai due capi, sottile e torto per sinuose gole di colli selvaggi e di montagne tragiche, sereno a mezzo il corso nell’arco di un golfo idilliaco, si affaccia allo specchio maggiore delle acque una densa e signorile corona di ombra. Sovente per le vie solitarie di quell’ombra fui preso dal senso di una bellezza che più si prometta di quanto si sveli …

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 20 gennaio 1752: posa della prima pietra della Reggia di Caserta

* 21 dicembre 1871: vene approvata la legge che trasferisce la capitale da Firenze a Roma

* 21 dicembre 1921 – a Livorno viene fondato il Partito Comunista d'Italia

Cara italia, ...

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L’Europa di oggi è nata dai sogni lungimiranti di statisti “visionari”, che ci hanno regalato quattro generazioni senza guerre e un futuro aperto alle nuove sfide. I padri fondatori erano un gruppo eterogeneo di persone mosse dagli stessi ideali: la pace, l'unità e la prosperità in Europa. I loro nomi sono ormai scritti nella storia e nei sogni dell’umanità: gli italiani Alcide De Gasperi, Altiero Spinelli e “i ragazzi di Ventotene”, i tedeschi Konrad Adenauer e Walter Hallstein, i francesi Robert Schuman e Jean Monet, il britannico Winston Churchill, il belga Paul-Henri Spaak, gli olandesi Sicco Mansholt e Johan Willem Beyen, il ...

lussemburghese Joseph Bech. Oltre ai padri fondatori, molti altri hanno ispirato il progetto europeo e hanno lavorato instancabilmente per realizzarlo.

Negli anni Sessanta del secolo scorso l’Europa è cresciuta anche con i movimenti giovanili, con gruppi musicali quali i Beatles, con i moti studenteschi del Sessantotto.

Il primo ampliamento della Comunità si è avuto nel 1973 con l’adesione della Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito: il numero degli Stati membri dell’Unione europea saliva così a nove. La crisi energetica dei primi anni Settanta e i problemi economici che ha generato hanno portato a un grande impegno sociale della Comunità e allo sviluppo di una forte politica regionale con lo stanziamento di ingenti somme per la creazione di nuovi posti di lavoro e di infrastrutture nelle aree più povere. Intanto in Europa sono caduti gli ultimi regimi dittatoriali con la fine del regime di Salazar in Portogallo nel 1974 e la morte del generale Franco in Spagna nel 1975.

Intanto cresceva l’impegno e il ruolo del Parlamento europeo, che nel 1979 per la prima volta è stato eletto a suffragio universale. Nuovi spiragli si aprivano anche nel blocco comunista e nel 1980 gli scioperi dei cantieri navali di Danzica hanno portato alla ribalta il sindacato polacco Solidarność e il suo leader Lech Walesa.

Nel 1981 gli Stati della Comunità sono diventati dieci, con l’adesione della Grecia, la patria della cultura occidentale. Nel 1986 nella nuova Europa sono entrati Portogallo e Spagna ed è stato firmato l’Atto unico europeo, che poneva le basi per un programma che in sei anni avrebbe dovuto agevolare gli scambi tra gli Stati membri e creare il Mercato unico.

Nuove frontiere si aprivano nel 1989 con la caduta del muro di Berlino, la fine del regime comunista e l’avvio della riunificazione della Germania. La realizzazione del mercato unico europeo è stata completata nel 1993 con l’attuazione della libertà di circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Nello stesso anno è stato varato il Trattato di Maastricht sull’Unione Europea e poi, nel 1995, all’Unione Europea si sono unite Austria, Finlandia e Svezia: gli Stati membri sono così gointi a quindici.

Fondamentale per la libera circolazione delle persone gli accordi firmati nella cittadina lussemburghese di Schengen, che hanno concesso agli europei di circolare liberamente senza controlli dei passaporti alle frontiere. Da allora milioni di giovani hanno girato per l’Europa e hanno potuto studiare all’estero con i progetti europei.

Il nuovo millennio ha ulteriormente ampliato l’Unione: nel 2004 sono entrati a farne parte Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria; nel 2007 si sono unite Bulgaria e Romania. Con l’ingresso ufficiale della Croazia, il primo luglio 2013, l’Unione Europea è giunta a ventotto Stati membri. Nel 2009, dopo la ratifica da parte di tutti gli Stati, è entrato in vigore il Trattato di Lisbona, che ha ridefinito le istituzioni e fissato metodi di lavoro più efficienti. Le successive difficoltà e il referendum del Regno Unito nel 2016 hanno portato alla Brexit e ora l'Unione Europea conta 27 Stati. (Felice d’Adamo)

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Test 4 Letteratura '900

 

EXPLICIT La fine di ...

La giada cinese

di Raymond Chandler

Tirò fuori dal panciotto la tessera di capitano di polizia e sorrise. Sorrisi anch’io, storto. Decisamente non era la mia giornata.

Tornai alla macchina, feci manovra e tornai indietro, verso Santa Monica. “Andiamo a casa a bere ancora un po’ di scotch”, dissi. ”Del tuo scotch”.

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«Coltivo una rosa bianca, / in luglio come in gennaio, / per l’amico sincero / che mi porge la sua mano franca. / E per il crudele che mi strappa / il cuore con cui vivo, / né il cardo né ortica coltivo: / coltivo la rosa bianca». (José Martì, scrittore e politico cubano, L’Avana 1853-1895)

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