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INCIPIT L'inizio di ...

Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

(Russia 1821-1881)

Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi. Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all’anima! ...

Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

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E’ Pasqua e con la prima vacanza di primavera ovunque si rievocano tradizioni e fede, misteri e arte nel segno della Resurrezione e delle radici cristiane della cultura occidentale. Le celebrazioni religiose e i tanti simboli rievocati nei riti pasquali riportano in primo piano una lunga storia, che ha accompagnato innumerevoli generazioni e ha ispirato i più celebri artisti di ogni epoca. Quasi ogni paese ripropone rappresentazioni e processioni che commemorano la ...

passione, la morte e la resurrezione di Gesù. Via Crucis, processioni dei Misteri con le statue di Cristo morto e della Vergine addolorata, sfilate di personaggi incappucciati come quelli di Iglesias, la millenaria tradizione del volo della colombina e dello scoppio del carro a Firenze e mille altre tradizioni si intrecciano tra fede e foclore. Storie antiche, che hanno anche il sapore del futuro se non si vuole smarrire il filo che attraversa i secoli e lega le comunità nello scorrere dei giorni.

La Resurrezione ha ispirato Tiziano Vecellio, che ha realizzato il Polittico presente nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso a Brescia. Di Piero Della Francesca è la Resurrezione che si può ammirare presso la Pinacoteca comunale di Sansepolcro (Arezzo). Al Convento di San Marco a Firenze è presente la composizione Donne al Sepolcro e la Resurrezione di Cristo del Beato Angelico. Il tema della Resurrezione è riproposto anche da Luca Giordano in un’opera presente al Museo del Prado di Madrid, da Pinturicchio con il quadro dei Palazzi Pontifici al Vaticano, da Andrea del Castagno in Sant’Apollonia a Firenze, da Andrea Mantegna, da Raffaello, da tanti altri artisti. A Firenze presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti è presente anche la Resurrezione di Cristo di Rubens, mentre nella Pinacoteca di Cento (Ferrara) troviamo Cristo risorto appare alla Madre del Guercino. Di Caravaggio abbiamo Incredulità di san Tommaso ora alla Bildergalerie di Potsdam-Sanssoucis in Germania, di Rembrandt è Cristo risorto incontra Maria Maddalena esposto alla Royal Collection di Buckingham Palace a Londra.

Innumerevoli anche i poeti che hanno cantato la Pasqua: fra i tanti possiamo ricordare Alessandro Manzoni, Giovanni Pascoli, Fausto Maria Martini, Guido Gozzano, Ada Negri, Gianni Rodari, Andrea Zanzotto. Da sempre Pasqua è legata alla vita che rinasce, al sogno della pace simboleggiata dalla colomba, alla speranza oltre il dolore, la disperazione, la malinconia. Italia Italy augura Buona Pasqua a tutti quelli che sperano in un mondo migliore e che si rimboccano le maniche per migliorarlo, e anche a chi brancola nella notte e non intravede ancora l’alba di un nuovo giorno. (Felice d'Adamo)

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EXPLICIT La fine di ...

Viaggio al termine della notte

di Louis-Ferdinand Céline

(Francia 1894-1961)

… Glielo ha impedito, lui, di farla, la sua danza del Fuoco e l’ha sgridato. L’abbiamo rintracciato Mandamour in fondo al tavolo. Lui è crollato là, finalmente, bello tranquillo, tra enormi sospiri e gli odori. Ho dormito.

Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte, lontano, più lontano… Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte. E la città intera, e il cielo e la campagna, e noi, tutto di portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più.

In Piazza Navona

Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il bianco; le gialle, le bianche come quelle nate a coprire la roccia del suo giardino, che ... - LEGGI TUTTO

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Test 3 Letteratura ‘900

 

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