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INCIPIT L'inizio di ...

Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

(Russia 1821-1881)

Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi. Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all’anima! ...

Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

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Il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internaziona- le, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono impegnati per la diffusione della lingua italiana all’estero. Alla Farnesina fanno sapere che «l’Italiano è la quarta lingua più studiata al mondo, l’ottava più usata su Facebook, con un bacino potenziale di interessati di 250 milioni di persone. Molti sono gli italofoni influenti nei diversi paesi, che contribuiscono a un capitale di reputazione legato alla cultura, alla lingua e al turismo. La rete di promozione culturale e linguistica dell’Italia è presente in più di 250 città al mondo, ma perché possa essere utilizzata al ...

meglio occorre aumentare la consapevolezza della sua importanza anche presso gli italiani stessi».

L’Italiano è la lingua più studiata al mondo dopo inglese, francese e spagnolo. All’estero molti amano la letteratura italiana, Dante e Manzoni certo, ma anche tanti autori contemporanei. Appassionano la narrativa, la poesia, la saggistica e coinvolge la musicalità della nostra lingua. Al di là degli scambi commerciali, molti sono gli studiosi che associano immediatamente lingua italiana e cultura, che conoscono la grande lirica italiana, che studiano la nostra lingua attratti dal made in Italy, dalla moda, dall’arte e anche dalla cucina e dalla gastronomia. L’Italiano è ormai lingua veicolare anche della Chiesa, sostituendo sempre più spesso il latino, e anche al Sinodo voluto da papa Francesco era la lingua comune di vescovi e cardinali. Per Luca Serianni, docente all’università La Sapienza di Roma e autore di testi scolastici di successo, come la Grammatica italiana e la Storia della lingua italiana, a favore dell’Italiano giocano alcune percezioni tradizionalmente positive legate all’Italia, dalle bellezze artistiche e naturali al tradizionale prestigio in settori quali la moda e il design. Per Serianni non va dimenticato che nel mondo ispanico la forte affinità tra italiano e spagnolo spinge molti verso lo studio della nostra lingua, soprattutto nell’America meridionale e specialmente in Argentina; nei paesi mediterranei, dall’Albania a Malta e al nord Africa, fondamentale è stato il ruolo della televisione.

Le istituzioni impegnate per la diffusione della nostra lingua all'estero propongono di sostenere l’Italiano come una delle lingue della globalizzazione. «L’interesse crescente per la nostra lingua, la nostra cultura, la nostra storia è da promuovere tra i cittadini - sostengono - perché parte fondante dell’identità nazionale e di quella unicità che attrae turismo, risorse, investimenti, interesse internazionale. La nostra lingua racconta la nostra storia ed è il nostro futuro. Allo stesso tempo, verso l’estero, la nostra lingua è anche un potente e versatile veicolo per lo sviluppo e la crescita del Paese su tutti gli scenari internazionali. L’obiettivo è di far nascere un sussulto di coscienza nel Paese e un movimento culturale diffuso che faccia dell’Italiano una delle lingue protagoniste della globalizzazione, associato ai termini di buono, bella, pace e dialogo. Si tratta di un patrimonio che, se riconosciuto, è elemento di crescita».

I sostenitori della nostra lingua nel mondo hanno messo a punto strategie di diffusione dell’italiano all’estero e le idee emerse dagli Stati Generali sono state raccolte in un “libro bianco”: un manifesto che include gli elementi di riferimento per una politica linguistica dell’Italiano nell’era della globalizzazione. (Felice d'Adamo)

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EXPLICIT La fine di ...

Viaggio al termine della notte

di Louis-Ferdinand Céline

(Francia 1894-1961)

… Glielo ha impedito, lui, di farla, la sua danza del Fuoco e l’ha sgridato. L’abbiamo rintracciato Mandamour in fondo al tavolo. Lui è crollato là, finalmente, bello tranquillo, tra enormi sospiri e gli odori. Ho dormito.

Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte, lontano, più lontano… Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte. E la città intera, e il cielo e la campagna, e noi, tutto di portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più.

In Piazza Navona

Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il bianco; le gialle, le bianche come quelle nate a coprire la roccia del suo giardino, che ... - LEGGI TUTTO

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Test 3 Letteratura ‘900

 

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