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INCIPIT L'inizio di ...

La solitudine dei numeri primi

di Paolo Giordano

(Torino 1982-*)

Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre troppo stretti, che la facevano camminare come un gorilla.

«Allora, lo bevi o no questo latte?» la incalzò di nuovo suo padre…

Rubbia fra le stelle

Premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia è uno dei volti più noti del mondo scientifico italiano e internazionale. La sua attività di ricercatore si è svolta soprattutto al Cern di Ginevra, il più importante laboratorio al mondo per la fisica delle alte energie. Per cinque anni, dal 1989 al 1994, è stato anche direttore ... - LEGGI TUTTO

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Fra i monti del Trentino suona la Campana della Pace, realizzata con il bronzo dei cannoni della Prima Guerra Mondiale offerto dalle nazioni partecipanti alla tragica carneficina. Un conflitto che ha ...

completato l’unificazione italiana con la liberazione del Trentino, del Friuli Venezia Giulia e dei territori poi passati alla ex Jugoslavia, con costi umani scolpiti in memorabili versi dal poeta Giuseppe Ungaretti.

Dalla Grande Guerra, definita da Benedetto XV una “inutile strage”, è nato un simbolo di pace, la Campana dei Caduti, chiamata Maria Dolens con 

l’associazione del dolore della Madonna ai piedi della croce a quello di tante mamme segnate dal conflitto.

La campana si trova sul Colle Miravalle a Rovereto (Trento) ed è stata voluta dal sacerdote don Antonio Rossaro all’indomani della guerra costata al nostro Paese oltre 600mila morti e un milione di feriti. E’ un simbolo eterno di condanna del conflitto, di pacificazione delle coscienze, di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà fra i popoli. Decorata in stile neoclassico dallo scultore Stefano Zuech della Val di Non, è stata realizzata nella fonderia Luigi Colbacchini di Trento con il bronzo dei cannoni offerto da diciannove nazioni partecipanti alla guerra. Per grandezza è la quarta campana al mondo che suoni a distesa e notevoli sono le sue dimensioni: è alta 3,36 metri e ha un diametro di 3,21 metri; pesa 22,639 tonnellate, ha il ceppo di 10,3 tonnellate e il peso del battaglio è di 600 chili.

I primi rintocchi della Campana del Caduti sono risuonati il 4 ottobre 1925 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Nel 1939, per migliorarne il suono, è stata nuovamente fusa nella fonderia Cavadini di Verona; nel 1964, per una grave incrinatura, è stata fusa ancora una volta nella fonderia Capanni di Castelnuovo ne' Monti (Reggio Emilia). Collocata inizialmente sul bastione Malipiero del Castello di Rovereto, dopo la benedizione di Paolo VI nel 1964 è stata collocata sul Colle di Miravalle (per raggiungerlo impostare il navigatore satellitare con queste coordinate: latitudine: 45.87427, longitudine 11.04094). Nel 1968 è nata la Fondazione Opera Campana dei Caduti, che si propone l’educazione delle nuove generazioni e la cultura della pace, della non violenza e dei diritti umani.

Ottantaquattro nazioni espongono i loro stendardi intorno a Maria Dolens, lungo il Viale delle Bandiere e sulla Piazza delle Genti, a testimoniare, anche visibilmente, un’alleanza per la pace. Ogni sera la campana diffonde nella valle cento rintocchi, con la nota musicale del Si bemolle, e idealmente trasmette al mondo un forte messaggio contro la guerra, per la vita e la pace. (Felice d'Adamo)

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EXPLICIT La fine di ...

Le chiavi del regno

di Archibald Joseph Cronin

(Regno Unito 1896-1981)

… Quando il ragazzo arrivò trafelato con la lattina piena di vermi, aggrovigliati e palpitanti, schioccò la lingua.

«E poi di’ che non sei un ragazzo fortunato: tu, cui tocca in sorte di andare per trote col miglior pescatore Tweedside. Il buon Dio ha creato i pesciolini, Andrea... e ha mandato noi quaggiù per pescarli».

Si allontanarono tenendosi per mano. Scomparvero laggiù, lungo il sentiero che conduceva al fiume.

Galleria degli Artisti

Sinfonia per l’Italia

Le sue melodie hanno pervaso l’Europa, la sua passione per l’Italia si è tradotta in una sinfonia non solo musicale. Franz Liszt fu innamorato dell’Italia ed esplorò paesaggi, letteratura, lirica, tradizioni del nostro paese traducendole nel suo linguaggio espressivo, quello della musica. «Il bello di questo ... - LEGGI TUTTO

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