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«Ahi serva Italia»

La grandezza dell’Italia nel passato e la penosa situazione che ha sotto gli occhi portano Dante Alighieri a una violenta invettiva contro il Bel Paese. Nel canto VI del «Purgatorio», l’affettuoso incontro di due concittadini mantovani, Sordello e Virgilio, suscita in Dante una amara e spietata - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Galateo, overo De’ costumi

di Giovanni Della Casa (1503-1547)

Con ciò sia cosa che tu incominci pur ora quel viaggio del quale io ho la maggior parte, sì come tu vedi, fornito, cioè questa vita mortale, amandoti io assai, come io fo, ho proposto meco medesimo di venirti mostrando quando un luogo e quando altro, dove io, come colui che gli ho sperimentati, temo che tu, caminando per essa, possi agevolmente o cadere, o come che sia, errare: acciò che tu, ammaestrato da me, possi tenere la diritta via con la salute dell’anima tua e con laude et onore della tua orrevole e nobile famiglia …

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 28 gennaio 1505: a Venezia brucia il Fondaco dei Tedeschi

* 29 gennaio 1958: entra in vigore la Legge Merlin, che abolisce le case di tolleranza

Cara italia, ...

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Fra i monti del Trentino suona la Campana della Pace, realizzata con il bronzo dei cannoni della Prima Guerra Mondiale offerto dalle nazioni partecipanti alla tragica carneficina. Un conflitto che ha completato l’unificazione italiana con la liberazione del Trentino, del Friuli Venezia Giulia e dei territori poi passati alla ex Jugoslavia, con costi umani scolpiti in memorabili versi dal poeta Giuseppe Ungaretti.

Dalla Grande Guerra, definita da Benedetto XV una “inutile strage”, è nato un simbolo di pace, la Campana dei Caduti, chiamata Maria Dolens con ...

l’associazione del dolore della Madonna ai piedi della croce a quello di tante mamme segnate dal conflitto.

La campana si trova sul Colle Miravalle a Rovereto (Trento) ed è stata voluta dal sacerdote don Antonio Rossaro all’indomani della guerra costata al nostro Paese oltre 600mila morti e un milione di feriti. E’ un simbolo eterno di condanna del conflitto, di pacificazione delle coscienze, di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà fra i popoli. Decorata in stile neoclassico dallo scultore Stefano Zuech della Val di Non, è stata realizzata nella fonderia Luigi Colbacchini di Trento con il bronzo dei cannoni offerto da diciannove nazioni partecipanti alla guerra. Per grandezza è la quarta campana al mondo che suoni a distesa e notevoli sono le sue dimensioni: è alta 3,36 metri e ha un diametro di 3,21 metri; pesa 22,639 tonnellate, ha il ceppo di 10,3 tonnellate e il peso del battaglio è di 600 chili.

I primi rintocchi della Campana del Caduti sono risuonati il 4 ottobre 1925 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Nel 1939, per migliorarne il suono, è stata nuovamente fusa nella fonderia Cavadini di Verona; nel 1964, per una grave incrinatura, è stata fusa ancora una volta nella fonderia Capanni di Castelnuovo ne' Monti (Reggio Emilia). Collocata inizialmente sul bastione Malipiero del Castello di Rovereto, dopo la benedizione di Paolo VI nel 1964 è stata collocata sul Colle di Miravalle (per raggiungerlo impostare il navigatore satellitare con queste coordinate: latitudine: 45.87427, longitudine 11.04094). Nel 1968 è nata la Fondazione Opera Campana dei Caduti, che si propone l’educazione delle nuove generazioni e la cultura della pace, della non violenza e dei diritti umani.

Ottantaquattro nazioni espongono i loro stendardi intorno a Maria Dolens, lungo il Viale delle Bandiere e sulla Piazza delle Genti, a testimoniare, anche visibilmente, un’alleanza per la pace. Ogni sera la campana diffonde nella valle cento rintocchi, con la nota musicale del Si bemolle, e idealmente trasmette al mondo un forte messaggio contro la guerra, per la vita e la pace. (Felice d'Adamo)

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Vista dagli stranieri

Questa è l’Italia, secondo… WINSTON CHURCHILL, primo ministro (Inghilterra 1874 - 1975): Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.

HENRYK SIENKIEWICZ, scrittore e giornalista (Polonia 1846 - 1916): E come ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

La banalità del male

di Hannah Arendt (1906-1975)

La politica non è un asilo: in politica obbedire e appoggiare sono la stessa cosa: E come tu hai appoggiato e messo in pratica una politica il cui senso era di non coabitare su questo pianeta con il popolo ebraico e con varie altre razze (quasi che tu e i tuoi superiori aveste il diritto di stabilire chi deve e chi non deve abitare la terra), noi riteniamo che nessuno, cioè nessun essere umano desideri coabitare con te. Per questo, e solo per questo, tu devi essere impiccato”.

"Italia Italy" post

«L’Olocausto, un crimine commesso non da una banda di fanatici, ma con freddo calcolo dal governo di una nazione potente. Il destino dei sopravvissuti alle persecuzioni tedesche testimonia fino a che punto sia decaduta la coscienza morale dell'umanità». (Albert Einstein, fisico, Ulma-Germania 1879-1955)

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