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L'8 Marzo nella storia

L’8 marzo si celebra la Giornata della Donna, non propriamente una “festa della donna” ma una giornata di riflessione per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ma anche le discriminazioni e le violenze vissute dalle donne nel passato e anche oggi in tante parti del mondo. Si fa risalire la - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Una donna

di Sibilla Aleramo

(Alessandria 1876-1960)

La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 8 marzo 1946: finiti guerra e fascismo, si festeggia la Giornata della Donna offrendo per la prima volta le mimose

* 8 marzo 1964: negli scavi di Elea-Velia, Mario Napoli scopre la Porta Rosa con il più antico esempio italiano di arco a tutto sesto

Cara italia, ...

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Il futuro dell’Italia passa - secondo noi -  attraverso una solida identità nazionale, intesa come salvaguardia e valorizzazione delle diverse storie e culture, attraverso una più forte appartenenza alle comuni radici europee con la creazione degli Stati Uniti d’Europa, ma anche attraverso relazioni più intense e collaborative fra gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo. L’antico Mare Nostrum deve essere un ponte, non una barriera. Italia Italy punta alla valorizzazione del "bello del Bel Paese" e vuole anche farsi portavoce di quanto di positivo c’è ed emerge dai Paesi del Mediterraneo ...

Una comunità di 23 Stati, fra i quali l’Italia può giocare un ruolo importante e proporre valori e prospettive che hanno segnato lo sviluppo e l’affermazione dei diritti civili fondamentali.  

Sono 23 i Paesi dell’area mediterranea: Italia, Francia, Spagna, Monaco, Gibilterra (Regno Unito), Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Palestina, Israele, Libano, Siria, Turchia, Cipro, Akrotiri e Dhekelia sull’isola di Cipro (Regno Unito), Malta, Grecia, Albania, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia. Tante storie, tanti contrasti nel passato, tante divisioni ancora oggi. Non sarà però la miope rivalità a garantire un futuro di pace e prosperità. Solo con collaborazioni, scambi, progetti comuni, impegno per il superamento dei fondamentalismi, affermazione dei diritti civili, nuove conquiste sociali si possono allontanare le ombre dal futuro. In questo scenario la Costituzione Italiana e i principi dell’Unione Europea sono una guida, insieme con le tante seppur frammentarie proposte del nord Africa e del Medio Oriente. L’affermazione dello Stato di diritto, la democrazia secondo scelte autonome, l’abolizione della pena di morte, una vera uguaglianza dei cittadini senza distinzione di sesso religione razza opinioni politiche, la priorità dei valori sociali, la lotta al terrorismo e una forte promozione dell’istruzione e della cultura sono tra le scelte fondamentali per favorire lo sviluppo della comunità mediterranea.

Con queste prospettive Italia Italy nella sezione Noi Mediterraneo accoglie proposte, contributi anche istituzionali, eventi e scelte nel segno di una forte amicizia fra i diversi popoli che si affacciano sul Mare Nostrum. (F.d’A.)   

© RIPRODUZIONE RISERVATA 

 

Test 6 Letteratura '900

 

EXPLICIT La fine di ...

Piccole donne

di Louisa May Alcott

(Stati Uniti 1832-1888)

Joe era seduta sulla sua sedia preferita, con uno sguardo serio e tranquillo che le donava molto e Laurie, appoggiato alla spalliera, il suo mento vicino alla testa ricciuta, sorrideva con l’espressione più amichevole che li rifletteva insieme.

Il sipario cala così sul gruppo riunito: su Meg, Jo, Beth e Amy. Se si alzerà di nuovo dipenderà dalla accoglienza che riceverà il primo atto di questo dramma domestico, chiamato “Piccole donne”.

"Italia Italy" post

«I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano; lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità». (Kofi Hannam, settimo segretario generale delle Nazioni Unite, Kumasi-Ghana 1938-2018)

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