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INCIPIT L'inizio di ...

La solitudine dei numeri primi

di Paolo Giordano

(Torino 1982-*)

Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre troppo stretti, che la facevano camminare come un gorilla.

«Allora, lo bevi o no questo latte?» la incalzò di nuovo suo padre…

Rubbia fra le stelle

Premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia è uno dei volti più noti del mondo scientifico italiano e internazionale. La sua attività di ricercatore si è svolta soprattutto al Cern di Ginevra, il più importante laboratorio al mondo per la fisica delle alte energie. Per cinque anni, dal 1989 al 1994, è stato anche direttore ... - LEGGI TUTTO

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Oltre il Colosseo su Via San Gregorio, ecco l’ingresso al Palatino. Dopo aver salito delle ripide rampe di scale e camminato nel verde in un silenzio prezioso nel centro rumoroso di Roma, si accede alla Casa di Augusto e Livia, residenza privata della coppia imperiale, insomma la Casa Bianca dell’impero romano, recentemente restaurata e aperta al pubblico. Semplicissima, nulla di regale, tranne le eleganti pitture e la posizione speciale. Si trova infatti accanto ad una zona intatta e venerata come sacra fin dall’antichità, dall’ottavo secolo ...

avanti Cristo, per cui si pensa che fosse la zona ove Romolo tracciò il mitico solco della fondazione dell’urbe. Semplicissima questa Casa Bianca, e quasi commovente il locale intimo e ristretto considerato lo studio privato dell’imperatore, una stanzetta decorata con fregi prevalente il colore rosso, qui più chiaro e sbiadito del rosso che si vede a Pompei. Teniamo conto però, che i dipinti di Pompei furono esposti a temperature altissime, che sicuramente li hanno in qualche modo, a noi ignoto, modificati. Attraverso una specie di vicoletto si accede agli appartamenti della prima First Lady della nostra storia. Appartamenti ampi ed ariosi, ancora oggi sarebbero confortevoli, e qui si trova, accanto ai busti marmorei della coppia imperiale, un cartello con la narrazione della storia di Livia, donna molto influente nell’impero, un tipo alla Hillary Clinton. Ecco una frase che ricordo con piacere, esempio di linguaggio aulico, classico, che indica una cultura elitaria e ricercata: “Augusto amò Livia e se ne compiacque con insolita perseveranza”.

Altra visita, questa volta è la Basilica di San Clemente al Laterano, elegante, bellissima è il terzo strato di architetture di epoche diverse. I due strati sottostanti sono stati riscoperti per opera di un monaco domenicano irlandese a partire dagli anni ’50 del secolo scorso.

La prima costruzione, quella più profonda, era un luogo segreto, labirintico e umido, attraversato da un fiume sotterraneo, in origine dedicato al culto del dio Mitra, diffusissimo e con qualche affinità con il cristianesimo. Sopra questi resti fu elevata la prima basilica di San Clemente in epoca medievale, locali ampi sorretti da colonnati maestosi, e decorati con pitture che narrano la vita di San Clemente e di altri santi a lui collegati. Qui si legge un’altra frase che ricordo. Quasi invisibile al visitatore comune per la distanza, è stata riferita dall’archeologa guida della visita, chiaramente leggibile sotto le pitture. Questa volta è la lingua della plebe risalente al principio dello scorso millennio, un primissimo esempio di lingua volgare parlata, comprensibile quasi come italiano. Un padrone richiama gli schiavi a dovere, mentre devono tirare una colonna: “Traite, fili de puta!” La prima frase è un esempio della lingua dell’élite classica, la seconda della lingua del volgo medievale, ambedue esempi degli aspetti verbali di maschilismo italiano, arcaico e radicato.

La nostra è una cultura antica, una miniera vastissima di lingua, architetture, pitture, statue, decorazioni, tutte da esplorare, conoscere e amare. Affascinante non solo per specialisti e ricercatori in vario modo addetti ai lavori, ma per chiunque abbia occhi per vedere e sensibilità per apprezzare. (Emanuela Medoro)

EXPLICIT La fine di ...

Le chiavi del regno

di Archibald Joseph Cronin

(Regno Unito 1896-1981)

… Quando il ragazzo arrivò trafelato con la lattina piena di vermi, aggrovigliati e palpitanti, schioccò la lingua.

«E poi di’ che non sei un ragazzo fortunato: tu, cui tocca in sorte di andare per trote col miglior pescatore Tweedside. Il buon Dio ha creato i pesciolini, Andrea... e ha mandato noi quaggiù per pescarli».

Si allontanarono tenendosi per mano. Scomparvero laggiù, lungo il sentiero che conduceva al fiume.

Galleria degli Artisti

Sinfonia per l’Italia

Le sue melodie hanno pervaso l’Europa, la sua passione per l’Italia si è tradotta in una sinfonia non solo musicale. Franz Liszt fu innamorato dell’Italia ed esplorò paesaggi, letteratura, lirica, tradizioni del nostro paese traducendole nel suo linguaggio espressivo, quello della musica. «Il bello di questo ... - LEGGI TUTTO

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