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INCIPIT L'inizio di ...

Anna Karenina

di Lev Nikolaevič Tolstòj

(Russia 1828-1910)

Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.

Tutto era sossopra in casa degli Oblònskije. La moglie era venuta a sapere che il marito aveva avuto un legame con una governante francese ch'era stata in casa loro, e aveva dichiarato al marito che non poteva vivere con lui nella stessa casa. Questa situazione durava già da tre giorni ed era sentita tormentosamente e dagli stessi coniugi, e da tutti i membri della famiglia, e dai familiari…

La Villa dei Misteri

Oltre 15mila visitatori, in una sola giornata festiva, hanno ammirato la Villa dei Misteri a Pompei. Restaurata recentemente, la costruzione è uno dei gioielli più pregiati dell’antica città romana sepolta durante l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Il complesso, che presenta tanti e bellissimi affreschi ... - LEGGI TUTTO

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Oltre il Colosseo su Via San Gregorio, ecco l’ingresso al Palatino. Dopo aver salito delle ripide rampe di scale e camminato nel verde in un silenzio prezioso nel centro rumoroso di Roma, si accede alla Casa di Augusto e Livia, residenza privata della coppia imperiale, insomma la Casa Bianca dell’impero romano, recentemente restaurata e aperta al pubblico. Semplicissima, nulla di regale, tranne le eleganti pitture e la posizione speciale. Si trova infatti accanto ad una zona intatta e venerata come sacra fin dall’antichità, dall’ottavo secolo ...

avanti Cristo, per cui si pensa che fosse la zona ove Romolo tracciò il mitico solco della fondazione dell’urbe. Semplicissima questa Casa Bianca, e quasi commovente il locale intimo e ristretto considerato lo studio privato dell’imperatore, una stanzetta decorata con fregi prevalente il colore rosso, qui più chiaro e sbiadito del rosso che si vede a Pompei. Teniamo conto però, che i dipinti di Pompei furono esposti a temperature altissime, che sicuramente li hanno in qualche modo, a noi ignoto, modificati. Attraverso una specie di vicoletto si accede agli appartamenti della prima First Lady della nostra storia. Appartamenti ampi ed ariosi, ancora oggi sarebbero confortevoli, e qui si trova, accanto ai busti marmorei della coppia imperiale, un cartello con la narrazione della storia di Livia, donna molto influente nell’impero, un tipo alla Hillary Clinton. Ecco una frase che ricordo con piacere, esempio di linguaggio aulico, classico, che indica una cultura elitaria e ricercata: “Augusto amò Livia e se ne compiacque con insolita perseveranza”.

Altra visita, questa volta è la Basilica di San Clemente al Laterano, elegante, bellissima è il terzo strato di architetture di epoche diverse. I due strati sottostanti sono stati riscoperti per opera di un monaco domenicano irlandese a partire dagli anni ’50 del secolo scorso.

La prima costruzione, quella più profonda, era un luogo segreto, labirintico e umido, attraversato da un fiume sotterraneo, in origine dedicato al culto del dio Mitra, diffusissimo e con qualche affinità con il cristianesimo. Sopra questi resti fu elevata la prima basilica di San Clemente in epoca medievale, locali ampi sorretti da colonnati maestosi, e decorati con pitture che narrano la vita di San Clemente e di altri santi a lui collegati. Qui si legge un’altra frase che ricordo. Quasi invisibile al visitatore comune per la distanza, è stata riferita dall’archeologa guida della visita, chiaramente leggibile sotto le pitture. Questa volta è la lingua della plebe risalente al principio dello scorso millennio, un primissimo esempio di lingua volgare parlata, comprensibile quasi come italiano. Un padrone richiama gli schiavi a dovere, mentre devono tirare una colonna: “Traite, fili de puta!” La prima frase è un esempio della lingua dell’élite classica, la seconda della lingua del volgo medievale, ambedue esempi degli aspetti verbali di maschilismo italiano, arcaico e radicato.

La nostra è una cultura antica, una miniera vastissima di lingua, architetture, pitture, statue, decorazioni, tutte da esplorare, conoscere e amare. Affascinante non solo per specialisti e ricercatori in vario modo addetti ai lavori, ma per chiunque abbia occhi per vedere e sensibilità per apprezzare. (Emanuela Medoro)

EXPLICIT La fine di ...

Lettere contro la guerra

di Tiziano Terzani

(Firenze 1938-2004)

… E’ il momento di uscire allo scoperto, è il momento d’impegnarsi per i valori in cui si crede. Una civiltà si rafforza con la sua determinazione morale molto più che con nuove armi.

Soprattutto dobbiamo fermarci, prenderci tempo per riflettere, per stare in silenzio. Spesso ci sentiamo angosciati dalla vita che facciamo, come l’uomo che scappa impaurito dalla sua ombra e dal rimbombare dei suoi passi. Più corre, più vede la sua ombra stargli dietro; più corre più il rumore dei suoi passi si fa forte e lo turba, finché non si ferma e si siede all’ombra di un albero. Facciamo lo stesso.

Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A ognuno per conto suo, a volte tutti assieme. Questa è una buona occasione.

Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell’abbrutimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve, della nostra estinzione?

Allora: Buon Viaggio! Sia fuori che dentro.

Da Norcia a Cassino

Non ci sono le centinaia di migliaia di pellegrini che percorrono il «Camino de Santiago», ma lo spirito è identico e i luoghi affascinanti. Fra spiritualità, arte, antiche storie, il Cammino di San Benedetto è un viaggio dell’anima con lo sguardo del Medioevo fra le bellezze d’Italia. Il percorso si snoda per ... - LEGGI TUTTO

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