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Bimba fra le stelle

Il nome di una bambina italiana di dieci anni fra le stelle, con un satellite del sistema Galileo. Antonianna Semeraro è di Martina Franca (Taranto) ed è stata la vincitrice del concorso ''Un disegno spaziale'' indetto dalla Commissione europea e destinato agli alunni nati quando ha preso il via il - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 1 ottobre 1774: il re Vittorio Amedeo III di Sardegna costituisce il corpo militare della Legione delle Truppe Leggere, da cui deriva direttamente la Guardia di Finanza

* 1 ottobre 1943: gli Alleati liberano Napoli dai tedeschi

INCIPIT L'inizio di ...

Bar Sport

di Stefano Benni

Al Bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai le conoscono una per una. Entrando dicono: “La meringa è un po’ sciupata, oggi. Sarà il caldo”. Oppure: “E’ ora di dar la polvere al krapfen”. Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Volano missili e si intrecciano contrasti e interessi internazio- nali, fra timidi tentativi di delineare un futuro meno incerto e pacifico. Fra Mediterraneo e Medio Oriente si consumano quotidiane tragedie, con masse di disperati oppressi e in balìa di sfruttatori e politicanti senza scrupoli. Le effimere speranze suscitate dalle primavere arabe sono naufragate in scenari caotici. In Libia il Governo guidato da Fayez al-Serraj, riconosciuto dall'Onu, è sotto attacco da parte del generale Haftar: i rivali partecipano alle conferenze internazionali per la pace, ma il caos resta nell'ex colonia italiana e la guerra civile continua. E’ inutile ...

 illudersi in cambiamenti immediati, ma occorre dare voce alle speranze e contribuire a creare un futuro meno incerto per i popoli direttamente interessati e anche per l’Italia e l’Europa. I muri non hanno mai risolto problemi e sempre, prima o poi, sono caduti. Prospettive positive possono delinearsi solo promuovendo un generale sviluppo e sostenendo una crescita culturale che favorisca le ragioni della convivenza civile e della solidarietà, oltre i fanatismi e le spietate rivendicazioni nazionalistiche.

Dall’Iraq alla Siria, dalla Libia al nord Africa scenari inquieti alimentano conflitti, distruzioni, esodi di intere comunità. Il conto è salato e amari sono i bilanci già oggi, non solo per i popoli martoriati. I riflessi diretti sono evidenti in Italia, in Grecia e negli stati di frontiera, ma anche per le “lontane” Danimarca o Svezia. L’Europa sta vivendo l’emergenza di migrazioni di popoli, che ad alcuni rievocano le invasioni barbariche al tramonto dell’antica Roma.

Il Mediterraneo, l’antico Mare Nostrum, è un campo di speranze e paure, di contrasti politici e rotte disumane, di sogni per un futuro migliore e di inquiete trame del terrorismo, e spesso è cimitero senza croci e senza memorie.

Che fare? E’ la domanda di tutti, ma diverse e spesso opposte sono le risposte. C’è chi interviene quotidianamente per salvare i disperati e chi lavora per progetti che facciano superare l’emergenza, ci sono politici che elaborano strategie e militari che si battono sui campi di battaglia, si alternano proclami bellicosi e scelte pacifiste, ma non è con le ideologie che gli orizzonti cambiano né con le discussioni da bar condizionate dai media, se si è consapevoli che nessun filo spinato può fermare il vento e l’ansia di libertà o di un destino migliore.

Che fare? Mentre si sviluppano interventi e si delineano soluzioni, occorre lavorare per creare condizioni che agevolino il superamento dei contrasti e favoriscano un clima di tolleranza e la consapevolezza che non ci si salva da soli. Un contributo importante può essere dato dalla cultura e, come per le famiglie, dai rapporti di buon vicinato dei vari popoli. Nell’era della globalizzazione e dell’infinito viaggiare, per dirla con Claudio Magris, occorre porre le basi per un comune sviluppo, culturale oltre che economico.

L’Europa è cresciuta con le conquiste civili e la sua forza è nella libertà e nella solidarietà, senza le quali è finita in immani catastrofi. Il Mediterraneo può svilupparsi e crescere valorizzando le ingenti risorse di cui dispone e una storia millenaria di cui occorre recuperare gli innumerevoli contributi positivi. Ragioni per dividersi ce ne sono, e molte, ma proprio per questo occorre riscoprire le ragioni per stare insieme, per crescere insieme. L’Europa è ormai la nostra patria, deve superare contrasti e calcoli piccini per giungere alla realizzazione degli Stati Uniti d’Europa. Il Mediterraneo è il nostro futuro e anche una grande opportunità per l’Italia, ponte fra il mondo occidentale, l’Africa e l’Oriente, dove è in atto un risveglio tumultuoso di popoli. (Felice d'Adamo)

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Le Mura veneziane

Le Mura veneziane di Bergamo, Peschiera (Verona) e Palmanova (Udine) sono Patrimonio dell’umanità. Il progetto «Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato de terra - Stato de mar», è stato approvato e, nella riunione del 9 luglio 2017 a Cracovia in Polonia, l’Unesco ha dichiarato le ... - LEGGI TUTTO

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«Sul bordo di quello che sappiano, a contatto con l’oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato». (Carlo Rovelli, fisico, Verona 1956-*)

EXPLICIT La fine di ...

Gimpel l'idiota

di Isaac B. Singer

Sì, i brevi anni di tumulto e di tentazioni erano finiti. Shmul-Leibele e Shoshe avevano raggiunto il vero mondo. Marito e moglie tacquero. Nel silenzio udirono un battito d’ali, un canto sommesso. Un angelo di Dio era venuto a guidare Shmul-Leibele il sarto e sua moglie Shoshe in Paradiso.

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Test 2 Letteratura ‘900

 

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