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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 24 maggio 1915: l'Italia entra nella Prima guerra mondiale a fianco della Francia e della Gran Bretagna.

* 24 maggio 1928: Umberto Nobile con il dirigibile Italia raggiunge per la seconda volta il Polo Nord.

* 24 maggio 1941: durante la Seconda guerra mondiale al largo di Siracusa gli inglesi affondano la nave italiana Conte Rosso provocando 2300 morti.

INCIPIT L'inizio di ...

La Cripta dei Cappuccini

di Joseph Roth

(Ucraina 1894-1939)

Il nostro nome è Trotta. La nostra casata è originaria di Sipolje, in Slovenia. Casata, dico; perché noi non siamo una famiglia. Sipolje non esiste più, da tempo ormai. Oggi, insieme con parecchi comuni limitrofi, forma un centro più grosso. Si sa, è la volontà dei tempi. Gli uomini non sanno stare soli. Si uniscono in assurdi aggruppamenti, e soli non sanno stare neanche i villaggi. Nascono così entità assurde…

Lieve come il vento

Era fragile come un filo d’erba delle sue montagne e candido come un bambino. Tutto il contrario del nome che gli era stato imposto al battesimo e che nell’originale nordico lo indicava come “potente in battaglia”. Riziero toccava sì e no il metro e venti di altezza. Girava per la città come una nuvola bianca e … - LEGGI TUTTO

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Il 9 maggio si celebra la Festa dell’Europa con le ombre della guerra che è ricomparsa nel nostro continente con l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. La ricorrenza del 9 maggio è diventata un simbolo della grande comunità continentale, costituita da 27 stati e quasi 500 milioni di abitanti. La data ricorda il 9 maggio 1950, quando uno dei padri fondatori dell’Europa, Robert Schuman, ha presentato la proposta di creare un'Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano. La proposta è nota come Dichiarazione Schuman e il 9 maggio 1950 è considerato ...

l'atto di nascita dell'Unione Europea. Questo maggio le istituzioni dell'UE ti invitano a un'ampia gamma di attività online e in presenza in tutti gli Stati membri, nonché nelle sedi delle istituzioni dell'Unione a Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. Mentre l'Anno europeo dei giovani 2022 sta puntando i riflettori sui giovani europei e la Conferenza sul futuro dell'Europa amplifica le voci dei cittadini, è il momento ideale per riunirsi, discutere le sfide che ci troviamo di fronte e creare un futuro migliore per l'Europa che sia al servizio di tutti.

Delineata sulla scia dei pellegrinaggi medioevali, come riteneva il poeta tedesco Wolfgang Goethe, nata sulle rovine della seconda guerra mondiale, l'Unione Europea (UE) rappresenta una realtà unica nel suo genere, che riassume popoli, idee, valori e conquiste civili di un intero continente. L’obiettivo iniziale era di promuovere la cooperazione economica tra i diversi Paesi, partendo dal principio che il commercio produce un'interdipendenza che riduce i rischi di conflitti. Dopo l’istituzione della Comunità economica del carbone dell’acciaio (CECA) nel 1952, con il Trattato di Roma del 1957 è stata creata la Comunità economica europea (CEE), che ha intensificato la cooperazione economica tra i sei paesi fondatori della nuova Europa: Italia, Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. La creazione di un grande mercato unico, in continuo sviluppo, e l’ampliarsi degli orizzonti dall’economia alla politica, ha portato alla sostituzione del nome Cee con quello di Unione Europea nel 1992 con il Trattato di Maastricht, che entrò in vigore il primo novembre 1993. L’istituzione della moneta unica ha rafforzato la collaborazione e ora il destino di tanti popoli è strettamente collegato a quello dell’Europa.

La Festa dell’Europa è un’occasione per conoscere le radici e ripercorrere storia, tragedie e conquiste, con i nuovi orizzonti che dovranno portare e una comunità ben integrata anche politicamente, con la nascita degli Stati Uniti d’Europa.

Il nome Europa affonda le radici nel mito. La mitologia greca lo faceva risalire a una principessa fenicia, di cui si era innamorato Zeus, il padre degli dei. Europa era la figlia di Telefassa e di Agenore re di Tiro. Affascinato dalla fanciulla, Zeus decise di rapirla e perciò si trasformò in uno splendido toro dal mantello candido come la neve. Si presentò a lei che stava cogliendo dei fiori in riva al mare e con la sua dolcezza si fece accarezzare. Presa confidenza, Europa salì in groppa e il toro subito si lanciò nel mare e raggiunse Creta. Sull’isola Zeus si presentò come divinità e le svelò il suo amore. Dalla loro unione nacquero tre figli: Minosse, Radamanto e Sarpedonte. Minosse divenne re di Creta e diede vita alla civiltà cretese, da cui ebbe origine la civiltà europea. Il nome della principessa innamorata passò poi a indicare il continente europeo. Di là dal mito, l’etimologia del nome Europa è incerta: secondo alcuni deriverebbe dall'assiro Ereb (“occidente”) e significherebbe "terra del buio", in quanto per i popoli orientali il territorio europeo si trovava a occidente, oltre il tramonto del sole. L’interpretazione più accreditata la fa risalire al greco anticoEurṓpē ("largo sguardo"), che indicherebbe la vasta regione a nord del mar Mediterraneo.

Tra i simboli dell’Europa, il cui motto è Uniti nella diversità (In varietate concordia), ci sono la bandiera e l’inno. La bandiera europea è a forma rettangolare, di proporzioni 3 per 2, di colore azzurro; al centro ha 12 stelle dorate a cinque punte disposte in circolo il cui centro è al punto di incontro delle diagonali del rettangolo. Tutte le stelle sono disposte verticalmente, cioè con una punta rivolta verso l'alto e due punte appoggiate direttamente su una linea retta immaginaria perpendicolare all'asta. Il numero delle stelle è invariabile e non si riferisce quindi al numero degli Stati membri. Il Consiglio d’Europa ha scelto il numero dodici in quanto simbolo di perfezione e di completezza: «Come i dodici segni dello zodiaco rappresentano l'intero universo, le dodici stelle d'oro rappresentano tutti i popoli d'Europa». Il sito on-line ufficiale dell'Unione Europea spiega così la bandiera: «Le 12 stelle in cerchio simboleggiano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d'Europa».

L'inno ufficiale dell'Unione Europea è il celeberrimo brano della Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125 di Ludwig van Beethoven. Composto nel 1823, quando l’autore era completamente sordo, è noto come l’Inno alla Gioia, in quanto questo quarto e ultimo movimento della sinfonia comprende parte dell’ode Inno alla Gioia composta dal poeta tedesco Friedrich Schiller nel 1785. Il brano di Beethoven è stato scelto come inno dell’Europa nel 1972 dal Consiglio d’Europa: «senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa». Il Consiglio incaricò il maestro Herbert von Karajan, uno dei più grandi direttori d'orchestra del Novecento, a realizzare tre versioni strumentali per piano solo, fiati e orchestra sinfonica. Nel 1985 è stato adottato dai capi di Stato e di Governo come inno ufficiale dell'Unione Europea. Nel 2001 l’Inno alla gioia è stato dichiarato dall’Unesco "Memoria del mondo". (Felice d’Adamo)

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«Il mondo non sarà distrutto dai malvagi, ma da coloro che restano a guardarli senza fare niente». (Albert Einstein, fisico, Ulma-Germania 1879-1955)

EXPLICIT La fine di ...

Abbi cura di me

di Simone Cristicchi

(Roma 1977-*)

… È bello essere al modo, pensa Simone mentre accarezza senza toccarla la sua immagine e quella di Stefano, tenendo uniti, nel filo delle sue mani, finito e infinito.

È un momento da fermare, e in cui fermarsi. È un respiro di assoluto.

Non siamo soli. Mai lo saremo.

Esiste una casa, un senso, una scintilla, un amore. Esiste per tutti. Esiste per sempre.

Adesso apri lentamente gli occhi / E stammi vicino / Perché mi trema la voce / Come se fossi un bambino. / Ma oltre l’ultimo giorno / In cui potrò respirare / Tu stringimi forte / E non lasciarmi andare / Abbi cura di me.

«Calabria ribelle»

Un luogo comune vuole che in Calabria la Storia sia sempre di passaggio. Per smentire questo luogo comune è nata l’idea dell’antologia storica Calabria guerriera e ribelle, di Giampiero Mele con contributi di Felice Vinci, Gianfranco Confessore e Oreste Parise.Annibale, Spartaco erano andati in ... - LEGGI TUTTO

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