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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 28 settembre 1464: Corrado da Fogliano diventa governatore di Genova per gli Sforza di Milano.

* 28 settembre 1938: inizia la Conferenza di Monaco tra Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna.

INCIPIT L'inizio di ...

Abitiamo la terra

di Vladimir Maksimov

(Russia 1930-1995)

Per il quinto giorno consecutivo le piogge scorazzano e frugano sul tetto della nostra tenda. E benché il concetto di giorno, in quest’angolo di mondo in cui luce e notte s’avvicendano ogni sei mesi, sia molto ma molto relativo, la cosa non mi consola affatto, anzi…

Euro e Schengen

L'Euro (€) è la valuta ufficiale di 19 dei 27 paesi membri dell'Unione Europea. Questi paesi costituiscono la cosiddetta area dell'euro (o eurozona): Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, … - LEGGI TUTTO

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 GEORGE GORDON BYRON

poeta inglese (1788-1824) 

Bella, selvaggia e affascinante era considerata l’Italia dai poeti inglesi della seconda generazione romantica (Byron, Shelley, Keats). Una terra sprigionante pathos in ogni angolo, nel solco dell’immaginario collettivo anglosassone che considera il Bel Paese luogo di forti passioni, emozioni pure, sensazioni coinvolgenti, terra di corruzione e di libertinismo, violenze assurde e oscuri intrighi. Byron, Shelley, Keats soggiornarono a lungo in Italia e ...

 in Italia morirono.

 

HO RAGGIUNTO LE ALPI

Ho raggiunto le Alpi: l’anima dentro

di me ardeva,
Italia, mia Italia, al tuo nome.

E quando fuori dai monti il mio cuore è uscito
e ho visto la terra per la quale la mia vita aveva bramato,
ho riso come chi ha vinto un grande premio:
ed ho ammirato le meraviglie della tua fama...

ho osservato il giorno, finché ferite di fiamme
il turchese cielo splendente d’oro fecero.
I pini ondeggiavano come onde sui capelli di una donna,
e negli orti ogni serpeggiante spruzzo
si rompeva in fiocchi di schiuma fiorita:
ma quando seppi che lontano a Roma
nei vincoli del male un secondo Pietro stava,
piansi nel vedere una così meravigliosa terra.

(da Pellegrinaggio del Giovane Harold, traduzione di Corinzia Monforte)

 

  

PERCY BYSSHE SHELLEY

poeta inglese (1792-1822) 

Strettissimo il legame di Shelley con l’Italia, che ha ispirato anche le riflessioni estetiche e politiche del poeta inglese. L’esperienza italiana, con il fascino del paesaggio, dell’arte, della storia e della cultura,  influenzò la produzione poetica più matura di Shelley.  

 

ALL’ITALIA

Come l’alba con la notte,

come il vento del nord con le nuvole,

come la violenta fuga del terremoto

interrompe le solitudini montane,

eterna Italia,

siano per te quelle
speranze e quei timori.

(traduzione di Lilla Maria Crisafulli)

 

 

MIHALY BABITS

poeta ungherese (1883-1941)

Fra gli scrittori ungheresi del Novecento si diffuse una vera e propria “italiamania”, un “sentimento d’amore” per l’Italia che portò il poeta Mihály Babits ad asserire di avere due patrie, l’Ungheria e, appunto,  l’Italia. Jenö Péterfy, Dazsö Kosztolàni, Kàrol Torma, Artùr Elek erano profondamente innamorati dell’Italia e, appena avevano momenti liberi, scappavano a Venezia, a Firenze, soprattutto a Roma. Un pellegrinaggio intellettuale e sentimentale per vivere nel Paese dei loro sogni, tra le bellezze della natura e dell’arte, tra i ricordi del passato.

 

ITALIA 

Italia! M’avvincono le tue città dove nei vicoli

Brulica una ricca gioia paesana.

Come le vene azzurre fervono quei vicoli:

pur se abbandonati sono nobili e regali.

 

M’attraggono i tuoi archi e i tuoi palazzi

del passato splendore: portici, colonne,

le piazze luminose che ci danno

le vertigini: e le scure

tortuose scale delle torri.

 

Ma non più azzurro è il tuo cielo né sono

le tue colline e del mio cielo

oltre Danubio, delle mie

lontananti regioni iridescenti.

 

Né un cuore italiano può aver tormento

Di tanti ricordi nelle piazze vetuste,

sotto l’antico suo cielo, di me quando erro

per la tua terra, patria mia triste.

(a cura di Felice d’Adamo)

"Italia Italy" post

«Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi». (Tiziano Terzani, giornalista e scrittore, Firenze 1938-2004)

EXPLICIT La fine di ...

La roba

di Giovanni Verga

(Vizzini-Catania 1840-1922)

… Sicché quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba per pensare all’anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: - Roba mia, vientene con me!

«Italiani» senza Italia

Non c’era ancora l’Italia, ma c’erano gli italiani. Nel Decameron di Giovanni Boccaccio (1313-1375) per la prima volta si parla esplicitamente di italiani, nella nona novella della seconda giornata. L’allegra brigata, che si era allontanata dalla città per sfuggire alla grande peste del Trecento ... - LEGGI TUTTO

Galleria degli Artisti

Test 5 Storia del '900

 

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