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Nuovo ‘Grand Tour’?

Per secoli il viaggio in Italia è stato nei sogni di molti, ovunque in Europa. La formazione culturale non poteva non concludersi che con il Grand Tour, un vero pellegrinaggio da ogni angolo dell’Europa alla scoperta del nostro straordinario patrimonio culturale e di una civiltà millenaria. Attuato già durante il ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

L’esclusa

di Luigi Pirandello

(Agrigento 1867-1936)

Antonio Pentàgora s’era già seduto a tavola tranquillamente per cenare come se non fosse accaduto nulla. Illuminato dalla lampada che pendeva dal soffitto basso, col suo volto tarmato che pareva quasi una maschera sotto il bianco roseo della cotenna rasa, ridondante sulla nuca…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 12 aprile 1633: Galileo Galilei è accusato di eresia

* 12 aprile 1944: il re Vittorio Emanuele III annuncia l’abdicazione a favore del figlio Umberto II

Cara italia, ...

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Oltre mille italiani riposano a Breslavia, una delle più belle città della Polonia. A oltre un secolo dalla Grande Guerra non si dimentica uno degli eventi più tragici della storia nazionale, la disfatta di Caporetto, tra il 24 ottobre e il 12 novembre 1917. Città di 640.000 abitanti, Breslavia (Wrocław, in polacco) è stata la capitale storica della Slesia e nel 2016 è stata capitale europea della cultura e capitale mondiale del libro.

Nel cimitero militare di Breslavia sono sepolti 1016 soldati italiani catturati nella battaglia di Caporetto durante la Prima guerra mondiale e deportati nei campi di prigionia tedeschi di Breslavia, della ...

Slesia e della Germania orientale, dove sono morti per la fame, il freddo e le malattie. Nell’area del Parco Grabiszyński il Governo italiano fece realizzare tra il 1927 e il 1928 il cimitero e all'incrocio dei due viali perpendicolari venne eretto un obelisco progettato dallo scultore Angelo Negretti, con la scritta Pax - L'Italia ai suoi figli caduti nella guerra mondiale MCMXV-MCMXVIII. Le lapidi sono state ricavate da pietre dell’altopiano del Carso, dove si svolsero le battaglie della Grande Guerra. Nello stesso cimitero nel 1943 furono sepolti altri venti militari catturati dai tedeschi e probabilmente fucilati nella città polacca dopo l’armistizio dell’8 settembre.

Per portare un fiore e un segno di gratitudine per il loro ormai dimenticato sacrificio occorre prendere l’autobus numero 11 e giungere al capolinea “Cmentarz Grabiszyński”. Sulla destra si trova uno dei cimiteri più grandi di Breslavia e sul lato opposto un parco da attraversare a piedi per un po’ per superare i binari del tram. Si trovano quindi solo erba e alberi, si arriva a un cancello con la targa Sezione del Cimitero Militare Italiano Guerra 1915-1918, scritta in polacco dall’altro lato del cancello.

Oltre le memorie, Breslavia è una città incantevole, con tante testimonianze del passato e realizzazioni avveniristiche come la Skytower e la Fontana Multimediale. Chi vi giunge ammira la Piazza del Mercato con lo splendido Municipio, la Cattedrale, l’Isola della Cattedrale e le altre isole, la Piazza del Sale, la zona delle Antiche Macellerie, il Panorama di Raclawice, la Sala del Centenario con il parco circostante, lo Zoo con lo spettacolare Afrykarium, le Chiese di Santa Elisabetta e di Santa Maria Maddalena, tanti altri angoli caratteristici. Per gli italiani che non dimenticano, Breslavia è un luogo della memoria, di una ennesima sconfinata tragedia fra popoli confinanti, prima del grande sogno dell'Unione Europea. (Francesca Tengattini)

Bimba fra le stelle

Il nome di una bambina italiana di dieci anni fra le stelle, con un satellite del sistema Galileo. Antonianna Semeraro è di Martina Franca (Taranto) ed è stata la vincitrice del concorso ''Un disegno spaziale'' indetto dalla Commissione europea e destinato agli alunni nati quando ha preso il via il ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

La lettera scarlatta

di Nathaniel Hawthorne

(Stati Uniti 1804-1864)

Ma le due tombe furono coperte con una sola pietra sepolcrale; e poiché intorno sorgevano monumenti maestosi tutti blasonati, anche su quella nuda pietra – visibile ancora oggi in quel cimitero – fu scolpito qualche cosa che somigliava a un blasone gentilizio. Cupa divisa, nella quale splendeva di luce perenne, ma tetro più dell’ombra da cui si staccava, un punto solo: una lettera A, scarlatta, in campo nero.

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«Se sei triste fai una passeggiata. Se non funziona fanne un'altra». (Ippocrate, il padre della medicina, Kos-Grecia 460-377 a.C.)

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