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INCIPIT L'inizio di ...

La solitudine dei numeri primi

di Paolo Giordano

(Torino 1982-*)

Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre troppo stretti, che la facevano camminare come un gorilla.

«Allora, lo bevi o no questo latte?» la incalzò di nuovo suo padre…

Rubbia fra le stelle

Premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia è uno dei volti più noti del mondo scientifico italiano e internazionale. La sua attività di ricercatore si è svolta soprattutto al Cern di Ginevra, il più importante laboratorio al mondo per la fisica delle alte energie. Per cinque anni, dal 1989 al 1994, è stato anche direttore ... - LEGGI TUTTO

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Oltre mille italiani riposano a Breslavia, una delle più belle città della Polonia. A oltre un secolo dalla Grande Guerra non si dimentica uno degli eventi più tragici della storia nazionale, la disfatta di Caporetto, tra il 24 ottobre e il 12 novembre 1917. Città di 640.000 abitanti, Breslavia (Wrocław, in polacco) è stata la capitale storica della Slesia e nel 2016 è stata capitale europea della cultura e capitale mondiale del libro.

Nel cimitero militare di Breslavia sono sepolti 1016 soldati italiani catturati nella battaglia di Caporetto durante la Prima guerra mondiale e deportati nei campi di prigionia tedeschi di Breslavia, della Slesia e della Germania orientale, dove sono morti per la fame, il freddo e le malattie. Nell’area del Parco Grabiszyński il Governo italiano fece realizzare tra il 1927 e il 1928 il ...

cimitero e all'incrocio dei due viali perpendicolari venne eretto un obelisco progettato dallo scultore Angelo Negretti, con la scritta Pax - L'Italia ai suoi figli caduti nella guerra mondiale MCMXV-MCMXVIII. Le lapidi sono state ricavate da pietre dell’altopiano del Carso, dove si svolsero le battaglie della Grande Guerra. Nello stesso cimitero nel 1943 furono sepolti altri venti militari catturati dai tedeschi e probabilmente fucilati nella città polacca dopo l’armistizio dell’8 settembre.

Per portare un fiore e un segno di gratitudine per il loro ormai dimenticato sacrificio occorre prendere l’autobus numero 11 e giungere al capolinea “Cmentarz Grabiszyński”. Sulla destra si trova uno dei cimiteri più grandi di Breslavia e sul lato opposto un parco da attraversare a piedi per un po’ per superare i binari del tram. Si trovano quindi solo erba e alberi, si arriva a un cancello con la targa Sezione del Cimitero Militare Italiano Guerra 1915-1918, scritta in polacco dall’altro lato del cancello.

Oltre le memorie, Breslavia è una città incantevole, con tante testimonianze del passato e realizzazioni avveniristiche come la Skytower e la Fontana Multimediale. Chi vi giunge ammira la Piazza del Mercato con lo splendido Municipio, la Cattedrale, l’Isola della Cattedrale e le altre isole, la Piazza del Sale, la zona delle Antiche Macellerie, il Panorama di Raclawice, la Sala del Centenario con il parco circostante, lo Zoo con lo spettacolare Afrykarium, le Chiese di Santa Elisabetta e di Santa Maria Maddalena, tanti altri angoli caratteristici. Per gli italiani che non dimenticano, Breslavia è un luogo della memoria, di una ennesima sconfinata tragedia fra popoli confinanti, prima del grande sogno dell'Unione Europea. (Francesca Tengattini)

EXPLICIT La fine di ...

Le chiavi del regno

di Archibald Joseph Cronin

(Regno Unito 1896-1981)

… Quando il ragazzo arrivò trafelato con la lattina piena di vermi, aggrovigliati e palpitanti, schioccò la lingua.

«E poi di’ che non sei un ragazzo fortunato: tu, cui tocca in sorte di andare per trote col miglior pescatore Tweedside. Il buon Dio ha creato i pesciolini, Andrea... e ha mandato noi quaggiù per pescarli».

Si allontanarono tenendosi per mano. Scomparvero laggiù, lungo il sentiero che conduceva al fiume.

Galleria degli Artisti

Sinfonia per l’Italia

Le sue melodie hanno pervaso l’Europa, la sua passione per l’Italia si è tradotta in una sinfonia non solo musicale. Franz Liszt fu innamorato dell’Italia ed esplorò paesaggi, letteratura, lirica, tradizioni del nostro paese traducendole nel suo linguaggio espressivo, quello della musica. «Il bello di questo ... - LEGGI TUTTO

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