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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 23 giugno 1607: apparizione della Madonna ad Ardesio (Bergamo)

* 23 giugno 1939: accordo tra Italia e Germania che consente ai cittadini dell’Alto Adige di lingua tedesca di rinunciare alla cittadinanza italiana e di trasferirsi nel terzo Reich

INCIPIT L'inizio di ...

Piccolo mondo antico

di Antonio Fogazzaro

(Vicenza 1842-1911)

Non rispondeva che l'eguale, assiduo tuonar delle onde sulla riva, il cozzar delle barche fra loro. Non c'era, si sarebbe detto, un cane vivo in tutto Casarico. Solo una vecchia voce flebile, una voce velata da ventriloquo, gemeva dalle tenebre del portico:

«Andiamo a piedi! Andiamo a piedi!»

Finalmente il Pin comparve dalla parte di San Mamette.

«Oh là!», gli fece Pasotti alzando le braccia. Quegli si mise a correre…

La musica del mare

Estate: voglia di mare, di relax, di sogni. Nasce dall’acqua la vita e il mare è stato cantato da tutti, da sempre. Il mistero degli abissi, la vita che nasce e si differenzia, l’incanto di uno sguardo senza confini, l’orizzonte che unisce acque e cielo, la calma, l’irrequietezza, la tempesta: il mare è tutto … - LEGGI TUTTO

Cara italia, ...

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Oltre mille italiani riposano a Breslavia, una delle più belle città della Polonia. A oltre un secolo dalla Grande Guerra non si dimentica uno degli eventi più tragici della storia nazionale, la disfatta di Caporetto, tra il 24 ottobre e il 12 novembre 1917. Città di 640.000 abitanti, Breslavia (Wrocław, in polacco) è stata la capitale storica della Slesia e nel 2016 è stata capitale europea della cultura e capitale mondiale del libro.

Nel cimitero militare di Breslavia sono sepolti 1016 soldati italiani catturati nella battaglia di Caporetto durante la Prima guerra mondiale e deportati nei campi di prigionia tedeschi di Breslavia, della ...

Slesia e della Germania orientale, dove sono morti per la fame, il freddo e le malattie. Nell’area del Parco Grabiszyński il Governo italiano fece realizzare tra il 1927 e il 1928 il cimitero e all'incrocio dei due viali perpendicolari venne eretto un obelisco progettato dallo scultore Angelo Negretti, con la scritta Pax - L'Italia ai suoi figli caduti nella guerra mondiale MCMXV-MCMXVIII. Le lapidi sono state ricavate da pietre dell’altopiano del Carso, dove si svolsero le battaglie della Grande Guerra. Nello stesso cimitero nel 1943 furono sepolti altri venti militari catturati dai tedeschi e probabilmente fucilati nella città polacca dopo l’armistizio dell’8 settembre.

Per portare un fiore e un segno di gratitudine per il loro ormai dimenticato sacrificio occorre prendere l’autobus numero 11 e giungere al capolinea “Cmentarz Grabiszyński”. Sulla destra si trova uno dei cimiteri più grandi di Breslavia e sul lato opposto un parco da attraversare a piedi per un po’ per superare i binari del tram. Si trovano quindi solo erba e alberi, si arriva a un cancello con la targa Sezione del Cimitero Militare Italiano Guerra 1915-1918, scritta in polacco dall’altro lato del cancello.

Oltre le memorie, Breslavia è una città incantevole, con tante testimonianze del passato e realizzazioni avveniristiche come la Skytower e la Fontana Multimediale. Chi vi giunge ammira la Piazza del Mercato con lo splendido Municipio, la Cattedrale, l’Isola della Cattedrale e le altre isole, la Piazza del Sale, la zona delle Antiche Macellerie, il Panorama di Raclawice, la Sala del Centenario con il parco circostante, lo Zoo con lo spettacolare Afrykarium, le Chiese di Santa Elisabetta e di Santa Maria Maddalena, tanti altri angoli caratteristici. Per gli italiani che non dimenticano, Breslavia è un luogo della memoria, di una ennesima sconfinata tragedia fra popoli confinanti, prima del grande sogno dell'Unione Europea. (Francesca Tengattini)

"Italia Italy" post

«Non sarò mai abbastanza cinico / da smettere di credere / che il mondo possa essere / migliore di com'è.
Ma non sarò neanche tanto stupido / da credere che il mondo / possa crescere / se non parto da me».
(Brunori Sas, cantautore, Cosenza 1977-*)

EXPLICIT La fine di ...

Il tempo ritrovato

di Marcel Proust

(Francia 1871-1922)

Mi sgomentava il pensiero che i miei trampoli fossero già così alti sotto i miei passi, non mi pareva che avrei avuto la forza di tenere ancora a lungo unito a me, quel passato che già scendeva così lontano. Pertanto, se quella forza mi fosse stata lasciata abbastanza a lungo da poter compiere la mia opera, non avrei mancato anzitutto di descrivervi gli uomini, quand’anche ciò avesse dovuto farli somigliare a esseri mostruosi, come occupanti un posto tanto considerevole, accanto a quello, così angusto, riservato loro nello spazio, un posto, al contrario, prolungato a dismisura, poiché essi toccano simultaneamente, come giganti immersi negli anni, epoche da loro vissute così distanti l’una dall’altra, tra le quali tanti giorni sono venuti a interporsi – nel Tempo.

Ciak con tante storie

Sfumature della Repubblica Ceca dal grigio al rosa, tra storie del passato e storie d’amore. C’è una Repubblica Ceca immortale, catturata da pellicole cinematografiche intramontabili e sempre più spesso dai ciak più recenti. A volte al naturale, spesso rimaneggiati per essere spacciati per altri luoghi ... - LEGGI TUTTO

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Test 6 Storia del '900

 

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