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Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 28 settembre 1464: Corrado da Fogliano diventa governatore di Genova per gli Sforza di Milano.

* 28 settembre 1938: inizia la Conferenza di Monaco tra Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna.

INCIPIT L'inizio di ...

Abitiamo la terra

di Vladimir Maksimov

(Russia 1930-1995)

Per il quinto giorno consecutivo le piogge scorazzano e frugano sul tetto della nostra tenda. E benché il concetto di giorno, in quest’angolo di mondo in cui luce e notte s’avvicendano ogni sei mesi, sia molto ma molto relativo, la cosa non mi consola affatto, anzi…

Euro e Schengen

L'Euro (€) è la valuta ufficiale di 19 dei 27 paesi membri dell'Unione Europea. Questi paesi costituiscono la cosiddetta area dell'euro (o eurozona): Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, … - LEGGI TUTTO

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Promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. E' questa la missione del FAI - Fondo Ambiente Italiano, Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano. Il 28 aprile 1975 Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli fondano ufficialmente il FAI, Fondazione senza scopo di lucro nata da un’idea di Elena Croce e sull'esempio del National Trust inglese ...

Il FAI e tutte le persone che lo sostengono sono impegnati quotidianamente a tutelare e valorizzare il patrimonio d'arte e natura italiano, educare e sensibilizzare la collettività, vigilare e intervenire sul territorio.

Conoscenza, concretezza, coerenza, indipendenza, qualità. Ispirandosi a questi cinque principi il FAI opera per la gente e con la gente, con tutte quelle forze anche spontanee nelle quali molte persone civili si coagulano per uno scopo comune.

Cosa fa in concreto il FAI? “Ci prendiamo cura - spiegano i soci - dei luoghi meravigliosi che ci vengono affidati: ci occupiamo del loro restauro per poterli aprire al pubblico in modo che tutti possano goderne. Ci rivolgiamo ai cittadini di tutte le età con attività di educazione e sensibilizzazione al valore fondamentale dei nostri Beni culturali e paesaggistici. Ci occupiamo del paesaggio a rischio e minacciato: raccogliamo appelli delle comunità locali, facciamo segnalazioni alle Istituzioni, interveniamo direttamente laddove possibile. Organizziamo eventi su tutto il territorio nazionale al fine di permettere a tutti gli italiani di partecipare e condividere i nostri valori e di riscoprire i gioielli dello splendido patrimonio d’arte, natura e paesaggio italiano. Realizziamo proposte turistiche di qualità attraverso viaggi culturali in giro per il mondo e proposte di visita che permettono di scoprire i Beni Fai e il territorio che li circonda. Ci attiviamo per garantire ai nostri iscritti la possibilità di godere del patrimonio culturale italiano attraverso omaggi, sconti e opportunità nei più importanti musei, teatri, dimore storiche e parchi italiani”.

Molte le iniziative in programma nel corso di tutto l’anno, che si possono seguire collegandosi al sito: www.fondoambiente.it. Un progetto molto coinvolgente, che rende protagonisti tutti i cittadini è I luoghi del cuore, che si propone di  dara voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro. Il censimento nazionale promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo chiede ai cittadini di indicare i luoghi che sentono particolarmente cari e importanti e che vorrebbero fossero ricordati e conservati intatti per le generazioni future. L’appello è volto alla difesa di tesori piccoli e grandi, più o meno noti, che occupano un posto speciale nella vita di chi li ha a cuore.

Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età e nazionalità purché residente in Italia, e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico.

Attraverso il censimento il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché conoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di uno o più beni votati.

I luoghi del cuore offre a ognuno la possibilità di contribuire alla difesa dei luoghi amati e forse proprio per questo è stato eletto, in modo persino inaspettato, a voce intermediaria tra i comuni cittadini e le Istituzioni. Il censimento non soltanto ha catalizzato le richieste di coloro che vivono in prima persona il territorio, ma ha addirittura stimolato la nascita di associazioni e comitati spontanei, dimostrando che I luoghi del cuore risponde a un’esigenza profondamente sentita e condivisa.

I modi per sostenere il FAI sono tanti.  Si può scegliere tra l’iscrizione annuale e una donazione per i progetti in cantiere; tra adottare un Bene del FAI, una panchina, una stanza o un albero, oppure essere ricordato per sempre con un lascito. Se si festeggia un'occasione speciale si possono ordinare le "bomboniere solidali"; quando si compila la dichiarazione dei redditi si può destinare al Fai il 5 per mille. Inoltre se si desidera partecipare attivamente alle attività dell’associazione si può scegliere di diventare un volontario.

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«Facciamo più quello che è giusto, invece di quello che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi». (Tiziano Terzani, giornalista e scrittore, Firenze 1938-2004)

EXPLICIT La fine di ...

La roba

di Giovanni Verga

(Vizzini-Catania 1840-1922)

… Sicché quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba per pensare all’anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: - Roba mia, vientene con me!

«Italiani» senza Italia

Non c’era ancora l’Italia, ma c’erano gli italiani. Nel Decameron di Giovanni Boccaccio (1313-1375) per la prima volta si parla esplicitamente di italiani, nella nona novella della seconda giornata. L’allegra brigata, che si era allontanata dalla città per sfuggire alla grande peste del Trecento ... - LEGGI TUTTO

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Test 5 Storia del '900

 

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