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Petrarca, ‘Italia mia’

Francesco Petrarca dedica all’Italia il componimento CXXVIII del Canzoniere, Italia mia, benché 'l parlar sia indarno. La canzone viene composta probabilmente tra la fine del 1344 e il 1345, mentre il poeta si trova a Parma e si svolge una guerra per la conquista della città tra Gonzaga e Visconti da una parte   - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 18 settembre 1860: Battaglia di Castelfidardo, l’esercito sabaudo sconfigge le truppe pontificie

* 18 settembre 1938: a Trieste Benito Mussolini presenta per la prima volta le Leggi Razziali

INCIPIT L'inizio di ...

La sonata a Kreutzer

di Lev Tolstoj

Era l’inizio della primavera. Il viaggio durava già da più di un giorno. Nella nostra carrozza salivano e scendevano i passeggeri delle tratte più brevi, ma c’erano altre tre persone, oltre a me, in viaggio sin dalla stazione di partenza: una donna brutta e non giovane, fumatrice, con il volto segnato, un paltò quasi da uomo e un cappellino; un suo conoscente, un tipo loquace sulla quarantina, con bagagli e accessori nuovi e impeccabili; e un signore di bassa statura che rimaneva sulle sue e si muoveva a scatti, ancora piuttosto giovane, ma con capelli ricci precocemente ingrigiti e un singolare scintillio negli occhi che si muovevano con grande rapidità da un oggetto all’altro…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Questa è l’Italia, secondo…

 

WINSTON CHURCHILL, primo ministro (Inghilterra 1874 - 1975):

Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.

 

HENRYK SIENKIEWICZ, scrittore e giornalista (Polonia 1846 - 1916):

E come si potrebbe non amare Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l'una è la sua personale, più vicina, e l'altra: Italia.

 

ELIZABETH SPENCER, scrittrice (Stati Uniti 1921 - *):

Chiunque ha un sogno dovrebbe andare in Italia. Non importa se si pensa che il sogno ...

è morto e sepolto, in Italia, si alzerà e camminerà di nuovo.

 

WILHELM MUHS, giornalista (Germania 1934 - 1982):

Gli italiani si lamentano troppo, quindi stanno bene.

 

MAKSIM AMELIN, poeta e  critico letterario (Russia 1970 - *):

L'Italia sotto l'ala di metallo | si distende, tutta colli e specchi d'acqua, | come una coperta variopinta, | non ricorda il passato, al futuro non pensa, | immersa nel presente, nell'odierna vanità –  la tua vita d'ogni giorno.

DIANE LANE, attrice (Stati Uniti 1965 - *):

Mi mancano gli italiani, il modo in cui si riuniscono per cenare, le loro priorità.

 

CHARLOTTE RAMPLING, attrice (Gran Bretagna 1946 - *):

Nel vostro paese mi è stata offerta l'opportunità di fare sempre delle ottime cose. Del resto, in campo cinematografico, l'Italia è indiscutibilmente un paese-guida.

 

CATHERINE DENEUVE, attrice (Francia 1943 - *):

Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti.

 

TONI MORRISON, scrittrice (Stati Uniti, 1931 - *):

Adoro l'Italia perché non è pretenziosa come la Francia e ogni volta che ci vado sono accolta da folle enormi e calorose.

 

JOHN UPDIKE, scrittore (Stati Uniti 1932 – 2009):

Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze italiane per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente.

 

ORSON WELLES, attore e regista (Stati Uniti 1915 - 1985):

L'Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.

 

ROGER PEYREFITTE, scrittore e diplomatico (Francia 1907 – 2000):

L'Italia è il solo paese dove si gusta ancora la gioia di vivere. Ci fa credere nella gioia di vivere, anche quando lei stessa non ci crede.

 

KAHIL GIBRAN, poeta e pittore (Libano, 1883 – 1931):

L’arte degli italiani sta nella bellezza.

 

NIKOLAJ VASIL’EVIC GOGOL, scrittore (Russia 1809 - 1852):

Italia, magnifico paese! Per te l'anima geme e si strugge.

 

KLEMENS VON METTERNICH, politico e cancelliere (Austria 1773 – 1859):

L'Italia è un'espressione geografica.

 

JOHANN WOLFGANG VON GOETHE,  poeta e drammaturgo (Germania 1749 – 1832):

Conosci la terra dei limoni in fiore, | dove le arance d'oro splendono tra le foglie scure, | dal cielo azzurro spira un mite vento, | quieto sta il mirto e l'alloro è eccelso, | la conosci forse? | Laggiù, laggiù io | andare vorrei con te, o amato mio!

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade, | ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole. | Onestà tedesca ovunque cercherai invano, | c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina; | ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida, | e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.

L'emergenza insegna a pregare, si dice: per impararlo si vada in Italia! Lo straniero vi trova emergenza di certo.

(Selezione di Italia Italy - Tutto il bello del Bel Paese)

Amore e violenza

Sulle quiete e dolci acque del Lago d’Iseo di tanto in tanto, tra primavera ed estate, si scatena la sarneghera. Una violenta tempesta di vento che scuote il Sebino e i paesi che lo circondano provocando danni ingenti e suscitando paure, tradotte nei secoli in leggenda. L’evento, dai toni cupi ... - LEGGI TUTTO

"Italia Italy" post

«Sentirsi comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Significa “pensarsi” dentro un futuro comune, da costruire insieme. Significa responsabilità, perché ciascuno di noi è, in misura più o meno grande, protagonista del futuro del nostro Paese. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee rifiutare l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore». (Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, Palermo 1941-*)

EXPLICIT La fine di ...

Il piacere

di Gabriele D’Annunzio

Andrea fuggì, quasi folle. Prese la via del Quirinale, discese per la Quattro Fontane, rasentò i cancelli del palazzo Barberini che mandava dalle vetrate baleni; giunse al palazzo Zuccari.

I facchini scaricavano i mobili da un carretto, vociando. Alcuni di costoro portavano già l’armario su per la scala, faticosamente.

Egli entrò. Come l’armario occupava tutta la larghezza, egli non poté passare oltre. Seguì, piano piano, di gradino in gradino, fin dentro la casa.

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Test 1 Letteratura 900

 

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