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L'8 Marzo nella storia

L’8 marzo si celebra la Giornata della Donna, non propriamente una “festa della donna” ma una giornata di riflessione per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche ma anche le discriminazioni e le violenze vissute dalle donne nel passato e anche oggi in tante parti del mondo. Si fa risalire la - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

Una donna

di Sibilla Aleramo

(Alessandria 1876-1960)

La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo…

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 8 marzo 1946: finiti guerra e fascismo, si festeggia la Giornata della Donna offrendo per la prima volta le mimose

* 8 marzo 1964: negli scavi di Elea-Velia, Mario Napoli scopre la Porta Rosa con il più antico esempio italiano di arco a tutto sesto

Cara italia, ...

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Questa è l’Italia, secondo…

 

WINSTON CHURCHILL, primo ministro (Inghilterra 1874 - 1975):

Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.

 

HENRYK SIENKIEWICZ, scrittore e giornalista (Polonia 1846 - 1916):

E come si potrebbe non amare Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l'una è la sua personale, più vicina, e l'altra: Italia.

 

ELIZABETH SPENCER, scrittrice (Stati Uniti 1921 - *):

Chiunque ha un sogno dovrebbe andare in Italia. Non importa se si pensa che il sogno ...

è morto e sepolto, in Italia, si alzerà e camminerà di nuovo.

 

WILHELM MUHS, giornalista (Germania 1934 - 1982):

Gli italiani si lamentano troppo, quindi stanno bene.

 

MAKSIM AMELIN, poeta e  critico letterario (Russia 1970 - *):

L'Italia sotto l'ala di metallo | si distende, tutta colli e specchi d'acqua, | come una coperta variopinta, | non ricorda il passato, al futuro non pensa, | immersa nel presente, nell'odierna vanità –  la tua vita d'ogni giorno.

DIANE LANE, attrice (Stati Uniti 1965 - *):

Mi mancano gli italiani, il modo in cui si riuniscono per cenare, le loro priorità.

 

CHARLOTTE RAMPLING, attrice (Gran Bretagna 1946 - *):

Nel vostro paese mi è stata offerta l'opportunità di fare sempre delle ottime cose. Del resto, in campo cinematografico, l'Italia è indiscutibilmente un paese-guida.

 

CATHERINE DENEUVE, attrice (Francia 1943 - *):

Gli italiani hanno solo due cose per la testa: l'altra sono gli spaghetti.

 

TONI MORRISON, scrittrice (Stati Uniti, 1931 - *):

Adoro l'Italia perché non è pretenziosa come la Francia e ogni volta che ci vado sono accolta da folle enormi e calorose.

 

JOHN UPDIKE, scrittore (Stati Uniti 1932 – 2009):

Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze italiane per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente.

 

ORSON WELLES, attore e regista (Stati Uniti 1915 - 1985):

L'Italia conta oltre 50 milioni di attori. I peggiori stanno sul palcoscenico.

 

ROGER PEYREFITTE, scrittore e diplomatico (Francia 1907 – 2000):

L'Italia è il solo paese dove si gusta ancora la gioia di vivere. Ci fa credere nella gioia di vivere, anche quando lei stessa non ci crede.

 

KAHIL GIBRAN, poeta e pittore (Libano, 1883 – 1931):

L’arte degli italiani sta nella bellezza.

 

NIKOLAJ VASIL’EVIC GOGOL, scrittore (Russia 1809 - 1852):

Italia, magnifico paese! Per te l'anima geme e si strugge.

 

KLEMENS VON METTERNICH, politico e cancelliere (Austria 1773 – 1859):

L'Italia è un'espressione geografica.

 

JOHANN WOLFGANG VON GOETHE,  poeta e drammaturgo (Germania 1749 – 1832):

Conosci la terra dei limoni in fiore, | dove le arance d'oro splendono tra le foglie scure, | dal cielo azzurro spira un mite vento, | quieto sta il mirto e l'alloro è eccelso, | la conosci forse? | Laggiù, laggiù io | andare vorrei con te, o amato mio!

L'Italia è ancora come la lasciai, ancora polvere sulle strade, | ancora truffe al forestiero, si presenti come vuole. | Onestà tedesca ovunque cercherai invano, | c'è vita e animazione qui, ma non ordine e disciplina; | ognuno pensa per sé, è vano, dell'altro diffida, | e i capi dello stato, pure loro, pensano solo per sé.

L'emergenza insegna a pregare, si dice: per impararlo si vada in Italia! Lo straniero vi trova emergenza di certo.

(Selezione di Italia Italy - Tutto il bello del Bel Paese)

Test 6 Letteratura '900

 

EXPLICIT La fine di ...

Piccole donne

di Louisa May Alcott

(Stati Uniti 1832-1888)

Joe era seduta sulla sua sedia preferita, con uno sguardo serio e tranquillo che le donava molto e Laurie, appoggiato alla spalliera, il suo mento vicino alla testa ricciuta, sorrideva con l’espressione più amichevole che li rifletteva insieme.

Il sipario cala così sul gruppo riunito: su Meg, Jo, Beth e Amy. Se si alzerà di nuovo dipenderà dalla accoglienza che riceverà il primo atto di questo dramma domestico, chiamato “Piccole donne”.

"Italia Italy" post

«I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano; lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo dell’umanità; il rafforzamento del potere di azione delle donne significa il progresso di tutta l’umanità». (Kofi Hannam, settimo segretario generale delle Nazioni Unite, Kumasi-Ghana 1938-2018)

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