Company Logo

INCIPIT L'inizio di ...

Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

(Russia 1821-1881)

Era una notte incantevole, una di quelle notti che succedono solo se si è giovani, gentile lettore. Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo simile potessero vivere uomini irascibili e irosi. Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all’anima! ...

Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

Grandi eventi

Volti del Made in Italy

Pagina dopo pagina

Support «Italia Italy»

 

 

 

Un frammento d’Italia su Marte con il Codice del Volo e l’Autoritrat- to di Leonardo da Vinci. La navicella della Nasa, partita da Cape Canaveral negli Stati Uniti alla ricerca della vita sul ...

pianeta rosso, porta con sé i due celebri simboli della scienza e della italianità. In un circuito integrato, collocato sulla plancia di comando del robot semovente Curiosity, sono stati fissati i due capolavori dello scienziato italiano.

L’esplorazione di Marte è cominciata al termine di un viaggio lungo 250 milioni di chilometri e, dopo anni di ricerche, tracce sulla presenza in epoca remota dell'acqua sono state trovate nel cratere “Gale”, un ex lago essiccato di Marte, che aveva condizioni favorevoli alla vita. Intanto avanza il programma della Nasa Journey to Mars  che porterà i primi esseri umani a calpestare la superficie rossa di Marte. Gli astronauti si stanno addestrando sui ghiacci dell’Antartide in condizioni estreme e ostili, come quelle che troveranno su Marte. Gli aspiranti marziani devono abituarsi a mesi di completo isolamento, come avviene all’Antartide durante la notte polare, quando il sole sparisce per mesi, i forti venti e le temperature sotto zero per decine di gradi non consentono rifornimenti di cibo.

L’idea di inviare su Marte anche i celebri documenti leonardeschi è maturata in occasione della visita a Torino di Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, a Pasadena, che organizza le missioni su Marte. La direttrice della Biblioteca Reale torinese, Clara Vitulo, attraverso il presidente dell’Agenzia spaziale italiana Enrico Saggese, aveva offerto alla Nasa un file contenente le immagini dell’Autoritratto e i 18 fogli del Codice del Volo, scelti per il viaggio interplanetario. Una presenza altamente simbolica che lega la radici della scienza alle esplorazioni più avanzate.

L’esplorazione di Marte, iniziata nel 2012, procede con Curiosity, il più grande robot mai realizzato per lo studio del pianeta. Si tratta di una macchina grande quanto un’automobile, pesante circa 800 chili, mossa da sei motori alimentati da una piccola centrale nucleare.

Le ricerche sul pianeta rosso si concentrano presso la zona equatoriale nel cratere Gale, che ha un diametro di 160 chilometri ed è stato indicato da un centinaio di geologi, in quanto sarebbe stato formato anticamente dalle acque. Si cercano acqua e molecole base della vita e si analizzano clima e radioattività. Frontiere avanzate della ricerca, legate anche al genio di Leonardo, che nei primi anni del Cinquecento studiò il volo degli uccelli e descrisse la “macchina volante” con le sue analisi contenute nel Codice del Volo, conservato nella Biblioteca Reale di Torino. E la città piemontese è presente anche nella didascalia che accompagna nello spazio i capolavori dello scienziato italiano: Leonardo da Vinci of Turin. (F.d'A.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

EXPLICIT La fine di ...

Viaggio al termine della notte

di Louis-Ferdinand Céline

(Francia 1894-1961)

… Glielo ha impedito, lui, di farla, la sua danza del Fuoco e l’ha sgridato. L’abbiamo rintracciato Mandamour in fondo al tavolo. Lui è crollato là, finalmente, bello tranquillo, tra enormi sospiri e gli odori. Ho dormito.

Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte, lontano, più lontano… Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte. E la città intera, e il cielo e la campagna, e noi, tutto di portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più.

In Piazza Navona

Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il bianco; le gialle, le bianche come quelle nate a coprire la roccia del suo giardino, che ... - LEGGI TUTTO

Galleria degli Artisti

Test 3 Letteratura ‘900

 

Brevi annunci gratuiti

Sostieni «Italia Italy»

 

 

 




Powered by Joomla!®. Valid XHTML and CSS.