Company Logo

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 7 gennaio 1313: Cangrande I della Scala sconfigge i padovani a Camisano Vicentino (Vicenza).

* 7 gennaio 1797: a Reggio Emilia nasce la Bandiera Italiana.

* 7 gennaio 1935: Benito Mussolini e il ministro degli esteri francese Pierre Laval firmano l'Accordo franco-italiano.

INCIPIT L'inizio di ...

Cristo si è fermato a Eboli

di Carlo Levi

(Torino 1902-1975)

Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. Spinto qua e là alla ventura, non ho potuto finora mantenere la promessa fatta, lasciandoli, ai miei contadini, di tornare fra loro, e non so davvero se e quando potrò mai mantenerla. Ma, chiuso in una stanza, e in un mondo chiuso, mi è grato riandare con la memoria a quell’altro mondo, serrato nel dolore e negli usi, negato alla Storia e allo Stato, eternamente paziente; a quella mia terra senza conforto e dolcezza, dove il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà, su un suolo arido, nella presenza della morte …

Ignoranti crescono

«È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente. Da tempo i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in ... - LEGGI TUTTO

Grandi eventi

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

Pagina dopo pagina

Brevi annunci gratuiti

Support «Italia Italy»

 

 

 

«La sfida della crisi climatica può essere l’occasione per mettere in movimento il nostro Paese in nome di un futuro comune e migliore. L’Italia può dare un importante contributo per provare a costruire un mondo più sicuro, civile, gentile». Sono messaggi del Manifesto di Assisi per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica, che può considerarsi la risposta italiana contro la crisi climatica. È una sfida impegnativa che procede lungo la direzione indicata dall’enciclica Laudato si’, di Papa Francesco e ancor prima dal Cantico delle creature di San Francesco.

Il documento ha già raccolto migliaia ...

 di adesioni, tra rappresentanti di istituzioni mondo economico, politico, religioso e della cultura, e punta a rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo. Tra i promotori del Manifesto di Assisi il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci, il custode del Sacro Convento di Assisi padre Mauro Gambetti, il direttore della rivista "San Francesco" padre Enzo Fortunato, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, l’amministratore delegato Enel Francesco Starace, e l’amministratore delegato di Novamont Catia Bastioli.

Chiunque può firmare il Manifesto di Assisi come impegno a fare la propria parte per costruire un’umanità più solidale e un futuro migliore. Le istituzioni devono avere la forza e il coraggio di fare scelte a favore di un’economia sostenibile e rispettosa dell’ambiente. E per questo è necessaria una visione chiara del futuro e un solido patto che coinvolga tutti, che impegni ciascuno per il proprio ruolo e responsabilità.

Ed ecco il testo integrale del Manifesto di Assisi per un’economia a misura d’uomo contro la crisi climatica:

Affrontare con CORAGGIO la crisi climatica non è solo necessario ma rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di FUTURO. È una sfida di enorme portata che richiede il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali, culturali. Il contributo di tutti i mondi economici e produttivi e soprattutto la PARTECIPAZIONE dei cittadini. Importante è stato ed è in questa direzione il ruolo dell’ENCICLICA LAUDATO SI’ di Papa Francesco.

Siamo convinti che, in presenza di politiche serie e lungimiranti, sia possibile azzerare il contributo netto di emissione dei gas serra entro il 2050. Questa SFIDA può rinnovare la missione dell’Europa dandole forza e centralità. E può vedere un’Italia in prima fila. Già oggi in molti settori, dall’industria all’agricoltura, dall’artigianato ai servizi, dal design alla ricerca, siamo protagonisti nel campo dell’ECONOMIA CIRCOLARE E SOSTENIBILE. Siamo, ad esempio, primi in Europa come percentuale di riciclo dei rifiuti prodotti.

La nostra GREEN ECONOMY rende più competitive le nostre imprese e produce posti di lavoro affondando le radici, spesso secolari, in un modo di produrre legato alla qualità, alla BELLEZZA, all’efficienza, alla storia delle città, alle esperienze positive di COMUNITÀ e territori. Fa della COESIONE SOCIALE un fattore produttivo e coniuga EMPATIA e tecnologia. Larga parte della nostra economia dipende da questo.

I nostri problemi sono grandi e antichi: non solo il debito pubblico ma le DISEGUAGLIANZE sociali e territoriali, l’illegalità e l’economia in nero, una burocrazia spesso inefficiente e soffocante, l’incertezza per il presente e il futuro che alimenta paure. Ma l’ITALIA è anche in grado di mettere in campo risorse ed esperienze che spesso non siamo in grado di valorizzare. Noi siamo convinti che non c’è nulla di sbagliato in Italia che non possa essere corretto con quanto di giusto c’è in Italia.

La SFIDA DELLA CRISI CLIMATICA può essere l’occasione per mettere in movimento il nostro Paese in nome di un futuro comune e migliore.
Noi, in ogni caso, nei limiti delle nostre possibilità, lavoreremo in questa direzione, senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno. Un’Italia che fa l’Italia, a partire dalle nostre tradizioni migliori, è essenziale per questa sfida e può dare un importante contributo per provare a costruire un MONDO PIÙ SICURO, CIVILE, GENTILE.

"Italia Italy" post

«Coltivo una rosa bianca, / in luglio come in gennaio, / per l’amico sincero / che mi porge la sua mano franca. / E per il crudele che mi strappa / il cuore con cui vivo, / né il cardo né ortica coltivo: / coltivo la rosa bianca». (José Martì, scrittore e politico cubano, L’Avana 1853-1895)

EXPLICIT La fine di ...

I racconti di Sebastopoli

di Lev Nikolaevič Tolstòj

(Russia 1828-1910)

… A chi nuota vicino a riva si può benissimo dire: “Tienti a quella sporgenza, a quel promontorio, a quella torre” e così via.

Ma viene il momento in cui il nuotatore si è allontanato dalla riva, e devono e possono servirgli da guida soltanto le stelle, e la bussola che indica la direzione.

E a noi sono state date sia le une che l’altra.

A Praga con Carlo IV

Forti legami hanno unito Carlo IV (1316–1378), re boemo e imperatore del Sacro Romano Impero, all’Italia. Il sovrano, tra le figure più importanti della storia europea, è sinonimo indiscusso di Repubblica Ceca, ma la mente dei più informati corre anche al nostro paese. Proprio all’imperatore che fece la storia ... - LEGGI TUTTO

Galleria degli Artisti

Sostieni «Italia Italy»

 

 

 




Powered by Joomla!®. Valid XHTML and CSS.