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Verdi, mito italiano

Uno dei simboli dell’Italia nel mondo è Giuseppe Verdi, musicista fra i più coinvolgenti di tutti i tempi, celebrato ogni anno con innumerevoli iniziative e proposto nei più prestigiosi teatri internazionali. Dopo due secoli le sue opere continuano a essere di grande attualità e a suscitare emozioni e ... - LEGGI TUTTO

INCIPIT L'inizio di ...

I ventitré giorni della città di Alba

di Beppe Fenoglio

Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre dell’anno 1944. Ai primi d’ottobre, il presidio repubblicano, sentendosi mancare il fiato per la stretta che gli davano i partigiani dalle colline (non dormivano da settimane, tutte le notti quelli scendevano a far bordello con le armi, erano esauriti gli stessi borghesi che pure non lasciavano più il letto), il presidio fece dire dai preti ai partigiani che sgomberava, solo che i partigiani gli garantissero l’incolumità dell’esodo. I partigiani garantirono e la mattina del 10 ottobre il presidio sgomberò. …

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 10 agosto 1916: a Pola gli Austriaci impiccano il patriota Nazario Sauro

* 10 agosto 1944: le brigate nere uccidono 15 antifascisti a Piazzale Loreto, a Milano

* 11 agosto1944: Firenze insorge e si libera dall'occupazione tedesca

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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One of the first to call for the creation of a “United States of Europe” was Winston Churchill, a former army officer, war reporter and British Prime Minister (1940-45 and 1951-55). Following the Second World War, he was convinced that only a united Europe could guarantee peace. His aim was to eliminate the European ills of nationalism and war-mongering once and for all. He formulated his conclusions drawn from the lessons of history in his famous ‘Speech to the academic youth’ held at the University of Zurich in 1946: «There is a remedy which would in a few years ...

make all Europe ... free and ... happy. It is to re-create the European family, or as much of it as we can, and to provide it with a structure under which it can dwell in peace, in safety and in freedom. We must build a kind of United States of Europe». Thus the driving force behind the anti-Hitler coalition became an active campaigner for Europe’s cause.Winston Churchill also made a name for himself as a painter and writer: in 1953 he was awarded the Nobel Prize for Literature.

With this plea for a United States of Europe, Churchill was one of the first to advocate European integration to prevent the atrocities of two world wars from ever happening again, calling for the creation of a Council of Europe as a first step. In 1948, in The Hague, 800 delegates from all European countries met, with Churchill as honorary president, at a grand Congress of Europe.This led to the creation of the Council of Europe on 5 May 1949, the first meeting of which was attended by Churchill himself. His call to action can be seen as propelling further integration as later agreed upon during the Messina Conference in 1955, which led to the Treaty of Rome two years later. It was also Churchill who would first moot the idea of a ‘European army’ designed to protect the continent and provide European diplomacy with some muscle. Furthermore, the European Court of Human Rights was created in 1959 - a decade after Churchill first championed the idea. Providing the inspiration to the people of Europe as the binding factor in the allied fight against Nazism and Fascism, Winston Churchill consequently became a driving force behind European integration and an active fighter for its cause.

L’Europa di Ursula

Tedesca, nata in Belgio, europea per cuore e per convinzione, Ursula von der Leyen è la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione europea. Gli eurodeputati l’hanno scelta a scrutinio segreto con 383 votati a favore, 327 contrari e 22 astensioni. Nata a Bruxelles nel 1958, Ursula ... - LEGGI TUTTO

EXPLICIT La fine di ...

Il tempo ritrovato

di Marcel Proust

Mi sgomentava il pensiero che i miei trampoli fossero già così alti sotto i miei passi, non mi pareva che avrei avuto la forza di tenere ancora a lungo unito a me, quel passato che già scendeva così lontano. Pertanto, se quella forza mi fosse stata lasciata abbastanza a lungo da poter compiere la mia opera, non avrei mancato anzitutto di descrivervi gli uomini, quand’anche ciò avesse dovuto farli somigliare a esseri mostruosi, come occupanti un posto tanto considerevole, accanto a quello, così angusto, riservato loro nello spazio, un posto, al contrario, prolungato a dismisura, poiché essi toccano simultaneamente, come giganti immersi negli anni, epoche da loro vissute così distanti l’una dall’altra, tra le quali tanti giorni sono venuti a interporsi – nel Tempo.

"Italia Italy" post

«Raccontare ai giornalisti stranieri la politica culturale italiana non è cosa semplice. Bisogna prima di tutto cercare di non ridere». (Alberto Ronchey, giornalista e scrittore, Roma 1926-2010)

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