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Quel "Mare Nostrum"

Volano missili e si intrecciano contrasti e interessi internazionali, fra timidi tentativi di delineare un futuro meno incerto e pacifico. Fra Mediterraneo e Medio Oriente si consumano quotidiane tragedie, con masse di disperati oppressi e in balìa di sfruttatori e politicanti senza scrupoli. Le effimere speranze  - LEGGI TUTTO

Accadde oggi ...

L'ITALIA NELLA STORIA

* 25 ottobre 1936: nasce l'Asse Roma-Berlino con l’alleanza di Benito Mussolini e Adolf Hitler

* 26 ottobre 1860: incontro tra Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II a Teano dopo la conquista del Regno delle Due Sicilie

* 26 ottobre 1921: nella Basilica di Aquileia Maria Bergamas sceglie uno dei corpi dei soldati caduti nella Prima guerra mondiale che sarà il Milite Ignoto

* 26 ottobre 1954: Trieste ritorna all’Italia

INCIPIT L'inizio di ...

Senza famiglia

di Hector Malot

Sono un trovatello. Ma sino agli otto anni ho sempre creduto di avere una mamma come tutti gli altri bambini, perché per tutti i miei dolori di bimbo c’era il conforto di una donna che mi baciava e mi accarezzava.

Quando il crudo vento dell’inverno, battendo contro i vetri e infilandosi per le fessure, mi assiderava i piedini, ella me li stringeva nelle mani per scaldarmeli e mi cullava con quelle dolci e tristi cantilene che risento ancora nella mia anima…

Cara italia, ...

Volti del Made in Italy

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Dante è il poeta che inventò l'Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un'idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l'eredità dell'Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell'umanesimo. L'Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il ...

poeta delle donne. È solo grazie alla donna - scrive - se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell'Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta - con frequenti incursioni nella storia e nell'attualità - l'altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell'Istria e della Dalmazia, l'Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l'interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle». Un libro sul più grande poeta nella storia dell'umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.

 

Nella primavera del 1300, la notte del venerdì santo (qualcuno dice fosse il 25 marzo, altri il 7 aprile), Dante si mise in viaggio per l'aldilà.
Scegliendo un momento solenne, un cambio di secolo che sembrava preannunciare una svolta storica, il Sommo Poeta segnava per sempre la storia dell'umanità che da allora si sarebbe messa in viaggio con lui. Con il suo celeberrimo «Nel mezzo del cammin di nostra vita» Dante voleva infatti chiarire che non stava parlando solo di sé. Il suo viaggio è collettivo e ci riguarda tutti.
Dell'universalità atemporale del poema dantesco, avventura umana che a settecento anni dalla morte dell'autore continua a emozionarci, è prova anche il fatto che c'è ancora tantissimo da scrivere su Dante, che non possiamo mai smettere di leggerlo, scoprirlo, interrogarlo. E la recente istituzione del Dantedì, la giornata nazionale a lui dedicata, ne è un esempio. È quello che fa anche Aldo Cazzullo con il suo nuovo libro A riveder le stelle, un omaggio al poeta che inventò l'Italia.

 

ALDO CAZZULLO

A RIVEDER LE STELLE. Dante il poeta che inventò l'Italia

Mondadori Editore, Milano 2020

Pagine: 240

Prezzo: 18 euro

Blitz per Mussolini

E’ davvero un bel libro L’ala tedesca sul Gran Sasso - Dal Gran Consiglio del fascismo al blitz dei parà a Campo Imperatore. Antonio Muzi, ricercatore e studioso di storia per pura passione, consegna ai lettori un volume di forte interesse, di scorrevole leggibilità, di grande utilità specie per le giovani ... - LEGGI TUTTO

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Più che le regole, la gentilezza - «Ci sono luoghi al mondo dove più che le regole è importante la gentilezza». (Carlo Rovelli, fisico, Verona 1956-*)

EXPLICIT La fine di ...

Rosso Malpelo

di Giovanni Verga 

Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la zappa, la lanterna, il sacco col pane, e il fiasco del vino, e se ne andò: né più si seppe nulla di lui.

Così si persero persino le ossa di Malpelo, e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di lui nel sotterraneo, ché hanno paura di vederselo comparire dinanzi, coi capelli rossi e gli occhiacci grigi.

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